Candidato beffa la recruiter sul colloquio di lavoro e se ne vanta: "Non guadagnerà 3 euro, ecco perché", ma scoppia un'inaspettata polemica

Beffa la recruiter sul colloquio di lavoro e se ne vanta: "Non guadagnerà 3 euro, ecco perché", ma scoppia un'inaspettata polemica

Un candidato ha avuto l'idea di prendere in giro la recruiter che le organizzava il colloquio di lavoro, mai il suo gesto ha scatenato una polemica.

In un mercato del lavoro sempre più complesso, una storia ha recentemente catturato l'attenzione del pubblico, sollevando un duro dibattito. Un candidato, in un audace tentativo di mettere in luce le incongruenze del processo di selezione lavorativo, ha beffato un recruiter, scatenando una polemica che va ben oltre il singolo episodio. Questo evento è emblematico di una realtà più ampia e inquietante: il mondo del lavoro in Italia, che si dimostra sempre più spesso ostile e deludente per chi è in cerca di opportunità. Annunci di lavoro che promettono carriere brillanti e soddisfazioni personali si rivelano troppo spesso miraggi, lasciando i candidati con un pugno di mosche in mano.

A molti è capitato di andare a fare un colloquio di lavoro credendo in una posizione lavorativa seria e stabile per poi scoprire che in realtà avrebbe dovuto fare l'operatore di un call center o il venditore porta a porta. Quindi, un candidato, fiutando la possibile ennesima offerta lavorativa non conveniente, ha pensato di evitare di andare al colloquio di lavoro, arrecando però un danno alla recruiter. Come se non bastasse, se ne è vantato sui social. Ma la risposta degli utenti è stata inaspettata.

Candidato contro recruiter: la polemica

Così, un ragazzo in cerca di lavoro ha pubblicato su un gruppo Facebook lo screenshot della conversazione su WhatsApp con la recruiter dell'azienda che gli avete offerto la possibilità di fare il colloquio. Nel messaggio, la recruiter le comunica tutti i dettagli necessari sul colloquio di lavoro. Il ragazzo, quindi, conferma l'appuntamento e ringrazia per l'opportunità datagli dall'azienda. Tuttavia, il ragazzo non ha alcuna intenzione di presentarsi al colloquio. "Mi spiace molto mamma signora "Monica" non intascherà i 3€ con la mia presenza", ha scritto il candidato sui social.

Infatti, secondo il ragazzo, la recruiter incassa 3 euro per ogni candidato che si presenta il colloquio. Non sappiamo se ciò sia vero, in quanto si tratta solo di una supposizione del candidato. Tuttavia, il suo atteggiamento ha scatenato una dura polemica. "Hai dato conferma nonostante tu abbia intenzione di non presentarti? Potevi rifiutare l'appuntamento", ha scritto con educazione una signora. "Perché non gli hai detto di no? Magari quella è una disperata che non ha altre possibilità se non fare quella roba lì", ha commentato un'altra ragazza. Ovviamente, il ragazzo, con il suo atteggiamento, voleva punire l'azienda che sfrutta i lavoratori. Ma, forse, così facendo, non ha fatto altro che punire una semplice lavoratrice che fa il suo dovere. E voi, cosa ne pensate?

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La conversazione tra la recruiter e il candidato

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