Avvocato spiega perché in Italia i resi degli acquisti online non possono essere a pagamento e fa un appello ai consumatori: "Datevi una regolata"

Avvocato spiega perché in Italia i resi degli acquisti online non possono essere a pagamento e fa un appello ai consumatori: "Datevi una regolata"

Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori, ha messo le cose in chiaro sui resi degli acquisti online ma ha anche lanciato un appello ai consumatori.

Il 2024 si è aperto con un'inquietante prospettiva per i consumatori italiani. Il campanello d'allarme è suonato dopo che molte aziende negli Stati Uniti hanno iniziato ad applicare una commissione sui resi degli acquisti online. Il timore che questa pratica si diffonda anche in Italia ha preoccupato non pochi. Infatti, come nel resto del mondo, anche nel Bel Paese sempre più consumatori si stanno affidando alle piattaforme online per i loro acquisti. Dopotutto, questo fenomeno che ha rivoluzionato il modo in cui consumiamo. Sempre più persone, spinte dalla comodità e dalla vasta gamma di prodotti disponibili, si affidano agli e-commerce per soddisfare le proprie esigenze di shopping. Questa trasformazione digitale del commercio ha aperto nuove strade, rendendo possibile acquistare qualsiasi cosa con un semplice clic.

Acquistare online porta con sé una serie di vantaggi e svantaggi. La comodità e l'accessibilità sono indiscutibili: poter acquistare da casa, in qualsiasi momento, senza le limitazioni di orari e spazi fisici, è un enorme beneficio. D'altra parte, però, la natura impersonale degli acquisti online può comportare sfide, come la difficoltà nel valutare la qualità del prodotto o la corrispondenza con le aspettative. Tuttavia, i consumatori hanno un'opportunità unica quando acquistano online, quella di restituire gratuitamente il prodotto. E, per fortuna, le cose non cambieranno a breve.

Avvocato spiega perché in Italia i resi degli acquisti online non possono essere a pagamento e fa un appello ai consumatori: "Datevi una regolata"
Sempre più persone, in Italia e nel mondo, si affidano alle piattaforme di e-commerce

Resi a pagamento per gli acquisti online: la spiegazione dell'avvocato

Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori e Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, da questo punto di vista, è stato molto chiaro. In Italia e in Europa non è possibile introdurre commissioni perché è vietato dalla legge. "E' una direttiva comunitaria a stabilire che se un consumatore acquista un prodotto online ha il diritto di restituirlo entro 14 giorni gratuitamente", ha spiegato l'avvocato. Massimiliano, tuttavia, ha condannato i comportamenti dei consumatori che approfittano di questa politica di reso. Quindi, l'avvocato ha fatto esempi concreti di comportamenti scorretti.

Per esempio, sono da condannare quei consumatori che acquistano un prodotto, lo utilizzano e poi lo restituiscono perché non gli serve più. Massimiliano ha anche spiegato la pratica del bracketing. Ciò consiste nell'acquistare vestiti di 3 taglie diverse per tenersi quello che va bene e restituire gli atri due. Ovviamente, questo modo di fare ha un impatto disastroso sull'ambiente. Basti pensare alla logistica e al packaging sprecato. Per chi ha questi comportanti, il messaggio di Massimiliano è chiaro: bisogna darsi un regolata per evitare che, in futuro, ne paghino le conseguenze tutti i consumatori. 

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