Ragazza fa 4 giorni di prova come addetta alle vendite porta a porta e racconta la sua esperienza: "Cosa mi hanno costretto a fare l'ultimo giorno"

Ragazza fa 4 giorni di prova come addetta alle vendite porta a porta e racconta la sua esperienza: "Cosa mi hanno costretto a fare l'ultimo giorno"

L'esperienza di una ragazza come addetta alle vendite porta a porta non è rimasta inascoltata: ecco cosa le è successo.

Nel mercato del lavoro italiano, segnato da incertezze e difficoltà, emerge una realtà che molti giovani e meno giovani si trovano ad affrontare: il complicato e spesso disilludente mondo delle vendite porta a porta. Questa storia inizia con l'entusiasmo e la speranza di chi, tra gli annunci di lavoro, sceglie di intraprendere la strada dell'addetto alle vendite, sperando in un'opportunità di crescita e di guadagno. Tuttavia, ciò che spesso si rivela è un'esperienza ben diversa dalle aspettative, una realtà che racconta molto del contesto lavorativo italiano odierno.

In un'Italia dove il tasso di disoccupazione giovanile è uno dei più alti in Europa, le offerte di lavoro sono limitate e non sempre allettanti. Tra gli annunci che popolano i portali di ricerca lavoro, spiccano in modo particolare quelli per venditori porta a porta e operatori di call center. Queste offerte, apparentemente accessibili e flessibili, nascondono spesso condizioni lavorative precarie, con retribuzioni basate quasi esclusivamente su commissioni e senza garanzie contrattuali solide. E, in alcuni casi, come nella storia che vi stiamo per raccontare, l'esperienza può essere davvero pessima.

Ragazza fa 4 giorni di prova come addetta alle vendite porta a porta e racconta la sua esperienza: "Cosa mi hanno costretto a fare l'ultimo giorno"
Le vendite porta a porta sono una tra le mansioni più diffuse quando si cerca lavoro

Vendite porta a porta: l'esperienza di una ragazza

Una ragazza italiana, durante la ricerca di lavoro, è incappata in un'offerta come addetta alle vendite porta a porta e, non avendo mai provato, ha deciso di accettare. Così, ha iniziato un periodo di prova di 4 giorni che si è rivelato essere un vero e proprio incubo. Durante i primi 3 giorni, stando al racconto della giovane, i dipendenti non hanno fatto altro che elogiare il lavoro e le commissioni elevate. Poi, l'ultimo giorno, la ragazza in prova è stata placcata dai suoi supervisori che le hanno intimato di portare 10 persone di loro conoscenza per allenarsi a vendere i prodotti e se riusciva a portare a casa un tot di vendite sarebbe stata assunta.

"Mi hanno fatto chiamare persone in rubrica che non sentivo da anni, solo perché erano in due su ognuno di noi nuovi", ha denunciato la giovane. "Sono solo sanguisughe che volevano persone nuove da importunare per guadagnarci sopra", ha concluso il suo racconto. Insomma, un'esperienza lavorativa pessima che ha spinto la giovane a non accettare mai più proposte di lavoro di questo tipo. Un'altra signora, caduta trappola degli stessi truffatori, le ha dato un consiglio: "Purtroppo funziona così ma ormai ho capito che quando al telefono hanno fretta e sono vaghi e si tratta di porta a porta". 

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