Avvocato mette in guardia i consumatori: "Il mercato libero dell'energia tanto libero non è, dal 1° gennaio oltre il danno pure la beffa"

Avvocato mette in guardia i consumatori: "Il mercato libero dell'energia tanto libero non è, dal 1° gennaio oltre il danno pure la beffa"

Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori, ha spiegato quali sono le ultime modifiche riguardo al mercato libero dell'energia.

Mentre il 2024 inizia in un'Italia che ancora cerca di trovare il proprio cammino tra sfide e opportunità, una svolta significativa sta per attraversare il panorama energetico nazionale. A partire dal 10 gennaio per il gas e dal 1° aprile per l'elettricità, il mercato tutelato, un pilastro del sistema energetico italiano per anni, verrà abbandonato. Questa decisione del Governo, che ha scelto di non prorogare ulteriormente il regime di mercato tutelato con prezzi fissi stabiliti dall'Arera, segna l'inizio di una nuova era per circa 15 milioni di italiani.

In questo scenario inedito, il mercato del gas e dell'elettricità si aprirà alla concorrenza, con i fornitori che avranno la libertà di stabilire i propri prezzi. Questa liberalizzazione, attesa e discussa da tempo, porta con sè una novità a partire dal 1° gennaio che ha messo sul piede di guerra le associazioni dei consumatori.

Avvocato mette in guardia i consumatori: "Il mercato libero dell'energia tanto libero non è, dal 1° gennaio oltre il danno pure la beffa"
Il passaggio dal mercato tutelato del gas e dell'energia a quello libero colpirà milioni di italiani

Mercato libero dell'energia: l'accusa dell'avvocato

Massimiliano Dona, avvocato specializzato in tutela dei consumatori e Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha svelato agli italiani il suo pensiero sull'ultima modifica del mercato energetico italiano. Massimiliano parte subito in quarta, affermando che il mercato libero dell'energia è "una mezza sola" perché i costi sono superiori rispetto a quelli del mercato tutelato in quello che viene definito "un controsenso dal punto di vista della concorrenza". Poi, annuncia la modifica che, secondo lui, renderà il mercato meno libero del previsto. Infatti, a partire dal 1° gennaio l'Arera ha dato il via libera alle penali in caso di recesso anticipato del contratto. Queste sanzioni riguardano solo il mercato dell'energia elettrica e i contratti a prezzo fisso e a tempo determinato.

"Di quale concorrenza parliamo se per recedere bisogna affrontare dei costi?", si chiede quindi Massimiliano. Ovviamente, il contratto deve elencare tutte le condizioni di recesso, l'azienda deve informare il consumatore a riguarda e la penale deve essere proporzionale. Ma, Massimiliano non crede che ciò migliorerà la situazione e fa l'esempio delle penali della telefonia, prima eliminate e poi reintrodotte. L'avvocato, poi, ha espresso anche un'altra preoccupazione. "Se pensiamo che le autorità competenti non hanno fatto campagne per informare i consumatori di come funziona il mercato energetico che è complesso, ecco che la frittata è fatta", spiega Massimiliano. Per concludere, l'avvocato definisce "follie della concorrenza" le ultime novità del mercato libero dell'energia. La situazione, in effetti, sembra essere tutt'altro che semplice e i consumatori appaiono più disorientati che mai. Staremo a vedere come andrà a finire.

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