Napoli, nota pizzeria cerca rider a 30 euro al giorno per 4 ore di lavoro, la replica: "Uno schiavo", ma il titolare fa notare un dettaglio

Napoli, nota pizzeria cerca rider a 30 euro al giorno per 4 ore di lavoro, la replica: "Uno schiavo", ma il titolare fa notare un dettaglio

Una pizzeria di Napoli è alla ricerca urgente di un rider ma l'offerta di lavoro ha generato un duro battibecco sui social. 

A Napoli, una città dove l'arte della pizza si tramanda da generazioni e quasi ogni angolo di strada profuma di pomodoro e mozzarella, una recente offerta di lavoro ha acceso un vivace dibattito. Il capoluogo campano, riconosciuto universalmente come la capitale della pizza, ospita migliaia di pizzerie, ognuna con la sua unica interpretazione di questo piatto iconico. Sin da sempre e ancor di più con l'ascesa della cultura del cibo a domicilio, molte pizzerie napoletane hanno adottato la pratica di avere propri "riders", ovvero fattorini che consegnano le pizze direttamente alle case dei clienti. Questo fenomeno, che coniuga tradizione e modernità, è uno dei modi in cui i napoletani, e non solo, gustano la loro pizza preferita.

Tuttavia, non tutto è rose e fiori in questo scenario da acquolina in bocca. La controversa offerta di lavoro proposta da una nota pizzeria ha sollevato questioni cruciali sulle condizioni lavorative a Napoli, in particolare per i giovani. L'annuncio, infatti, ha sollevato un polverone di polemiche, facendo emergere i problemi e le condizioni di lavoro difficili che affliggono la città. Questa storia, quindi, ci permette di usare l'offerta di lavoro in questione per esplorare una realtà più ampia e complessa.

Pizzeria di Napoli in cerca di rider: l'offerta di lavoro e la polemica

La pizzeria in questione, di cui per ragioni di privacy non possiamo fare il nome, si trova al Vomero, uno dei quartieri più in della città situato sull'omonima collina. L'offerta di lavoro è stata pubblicata in un gruppo Facebook in cui i cittadini di Napoli si aiutano a vicenda. La pizzeria è alla ricerca urgente di un rider, possibilmente automunito, per effettuare le consegne. Lo stipendio offerto è di 30 euro al giorno per 4 ore di lavoro dalle 19 alle 23. Il numero di turni è da concordare con il titolare. "Uno schiavo quindi", ha commentato una signora rispondendo al post.

Il titolare, però, non ha accettato le accuse. "7,50 euro all'ora, con benzina pagata più mance proprie, con possibilità di essere inquadrati, non penso sia una situazione lavorativa da schiavitù, le app di food delivery pagano meno e danno meno garanzie", ha spiegato il proprietario della pizzeria. Il titolare del locale, quindi, ha rispedito le accuse al mittente, definendolo un "leone da tastiera". La signora, tuttavia, ha risposto a sua volta, affermando che la paga deve essere non inferiore a 9 euro all'ora e che il motorino deve essere messo a disposizione dell'azienda. "Possibilità di inquadramento è una brutta espressione. L'inquadramento o c'è o non c'è", ha concluso la signora. E voi, cosa ne pensate di questo annuncio di lavoro?

Napoli, nota pizzeria cerca rider a 30 euro al giorno per 4 ore di lavoro, la replica: "Uno schiavo", ma il titolare fa notare un dettaglio
L'annuncio di lavoro a Napoli che ha indignato il web

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