Venezia, scontrino alla mano accusa le cassiere del discount di passare i prodotti senza sconti, ma una si difende: "Perché non è colpa nostra"

Venezia, scontrino alla mano accusa le cassiere del discount di passare i prodotti senza sconti, ma una si difende: "Perché non è colpa nostra"

Una signora di Venezia ha denunciato sui social le cassiere di un discount di commettere errori, ma una dipendente ha fatto notare che la colpa non è loro.

In un discount di Fiesso d'artico, comune di 10 mila abitanti nella città metropolitana di Venezia, ha avuto luogo un episodio che racconta molto più di una semplice disputa tra una consumatrice e una cassiera. Il battibecco ci offre uno spaccato sulla realtà dei discount, i supermercati economici che stanno cambiando il modo di fare la spesa nel Bel Paese.

I discount si differenziano dai tradizionali supermercati per una filosofia semplice: meno fronzoli, più convenienza. Questi negozi stanno diventando un punto di riferimento per un numero crescente di italiani, che in un periodo di incertezze economiche, vedono nel risparmio non solo una scelta, ma una necessità. Tuttavia, come in ogni storia che si rispetti, c'è un rovescio della medaglia. Alcuni articoli, pur essendo convenienti, possono a volte deludere le aspettative in termini di qualità. In altri casi, invece, come la storia che vi stiamo per raccontare, i discount possono causare anche altri tipi di problemi e inconvenienti al consumatore.

Accusa le cassiere del discount: di chi è la colpa

Così, una signora ha denunciato sui social di essere costretta a controllare lo scontrino ogni volta che fa la spesa al discount. Infatti, per ben due volte ha notato una discrepanza tra il prezzo indicato sullo scaffale e quello dello scontrino. "Oggi, 2 mozzarelle bio scontate, passata una volta in più alla cassa (1,49€), e un avocado  0,99 passato in cassa a 1,49€", ha denunciato la signora. Per fortuna, dopo aver fatto notare l'errore, la signora è stata rimborsata di 2,50 euro e le è stato promesso che l'inconveniente sarebbe stato segnalato a chi di dovere. "Dovrebbero prestare più attenzione alle casse!", è stato il consiglio della signora.

Una cassiera si è sentita chiamare in causa e ha risposto all'accusa. "Non sono le cassiere che devono stare attente, ma gli addetti al cambio pezzi. Noi non abbiamo colpe se il prodotto passa a un prezzo diverso. Se fosse passato a meno del prezzo esposto nessuno si sarebbe lamentato", ha commentato la cassiera. "Vero, io faccio la cassiera da trent'anni quasi e ne sento di tutti colori. I prezzi non li decidiamo noi", le ha fatto eco una signora. Tuttavia, una signora non ha voluto saperne niente: "Dove vado a fare la spesa ci sono sempre gli stessi commessi sia in cassa che agli scaffali, fanno a rotazione e sono da molti anni sempre stessi dipendenti. Per me questa si chiama truffa".

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Lo scontrino della consumatrice con gli errori alla cassa

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