Operatore fiscale spiega in quali negozio si può usare l'Assegno di Inclusione e scoppia la polemica: "Se non ampliano la lista, i negozi saranno deserti"

Operatore fiscale spiega in quali negozio si può usare l'Assegno di Inclusione e scoppia la polemica: "Se non ampliano la lista, i negozi saranno deserti"

L'Assegno di Inclusione è entrato in vigore da poco più di 24 ore ed è già scoppiata un'accesa polemica sui social network.

Con l'inizio del 2024, in Italia è entrata in vigore una nuova misura di contrasto alla povertà. L'Assegno di Inclusione andrà a sostituire il Reddito di Cittadinanza, la cui validità è terminata il 31 dicembre 2023. Questa misura, introdotta dal Governo per sostenere chi si trova in condizioni di difficoltà economica, si differisce sotto molti aspetti dalla misura che va a sostituire. La misura è rivolta ai non occupabili, ovvero minorenni, over 60 e persone con disabilità. La soglia massima ISEE per ricevere l'Assegno è di 9.360 euro. 

In base alla composizione del nucleo familiare e ad altri parametri, il percettore di Assegno di Inclusione può ricevere fino a 6.000 euro all'anno. Dal 18 dicembre 2023, data di apertura della presentazione delle domande, a oggi circa 400.000 cittadini italiani hanno richiesto l'Assegno di Inclusione. Tuttavia, alcuni hanno denunciato una carenza. Ovvero, il limitato numero di negozi in cui è possibile spendere i soldi ricevuti dall'Assegno di Inclusione.

Operatore fiscale spiega in quali negozio si può usare l'Assegno di Inclusione e scoppia la polemica: "Se non ampliano la lista, i negozi saranno deserti"
La domanda per l'Assegno di Inclusione può essere presentata online tramite il sito dell'INPS

La polemica sull'Assegno di Inclusione

Come spesso avviene, gli animi si sono accesi sui social network. E, in particolare, su un gruppo Facebook in cui è possibile ricevere informazioni sull'Assegno di Inclusione. Un operatore fiscale ha pubblicato un post in cui spiega in quali negozi è possibile spendere l'Assegno di Inclusione. Attualmente, il percettore dell'Assegno di Inclusione può spendere i soldi per i seguenti motivi: acquisto di generi alimentari, farmaci, articoli per l'infanzia. E anche per il pagamento delle utenze e dell'affitto. La lista limitata di servizi pagabili con l'Assegno di Inclusione ha scaturito una dura polemica da parte dei possibili percettori.

"Speriamo che successivamente venga fuori un decreto come avvenne per il Reddito di Cittadinanza che amplia il ventaglio delle spese", ha scritto l'operatore fiscale. Il rischio, secondo un utente del web, è che i negozi restino vuoti e continueranno le truffe. "Mi auguro che siano intelligenti", ha spiegato l'utente in riferimento ai politici italiani. "Non è questione di intelligenza, saranno i negozi a spingere il governo, almeno si spera", ha risposto una persona. "Quindi non posso pagare neanche la benzina della mia macchina e le visite mediche", ha commentato indignata una signora. "Neanche vestiti in negozi economici, un frigo a poco costo di cui avrei bisogno e niente veterinario, praticamente 500 euro di cibo e medicine dobbiamo comprare ogni mese", ha denunciato un signore. Insomma, la misura ancora deve essere erogata, ma già serpeggia insoddisfazione tra la platea dei possibili percettori. Staremo a vedere se la situazione cambierà in futuro.

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