"Da bambina aveva un tumore: la ricerca mi ha salvato la vita": la bella storia di Valentina

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A Storii Italiane su Rai 1 la storia di Valentina, donna adulta dal passato difficile: da bambina un tumore la costrinse a sei mesi di chemioterapia. Grazie alla ricerca, racconta, oggi è salva

Nei giorni che precedono e seguono le festività natalizie, la televisione si riempie di storie difficili da raccontare, storie, tuttavia, comuni, per nulla poco frequenti. Storie di uomini e donne, anziani e bambini, colpiti da malattie spesso rare, per le quali non sempre esiste una cura. Patologie che costringono il paziente a cambiamenti radicali, portandolo, nel migliore dei casi, ad una guarigione, o a una convivenza con quella malattia che cambia il corso delle vite, i connotati del viso, i ricordi e le esperienze di vita di intere famiglie.

Ce ne ricordiamo a Natale, a Pasqua, nei giorni in cui veniamo investiti da una emotività crescente. Ma le storie di queste persone riguardano la loro vita a 365 giorni l'anno, e ricordarcene, non solo nelle feste comandate, sarebbe un dovere di tutti. Così come quello di sostenere la ricerca, che cura ogni anno migliaia di persone donando loro una nuova opportunità di vita. Tra queste persone c'è Valentina, intervistata Storie Italiane, talk show condotto da Eleonora Daniele, che ha raccontato la sua esperienza di donna adulta dal passato difficile. La ricerca le ha salvato la vita: quando era piccola un terribile male ha rischiato di offuscare il suo futuro.

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Valentina in una foto del passato a sinistra, e come è oggi a destra

 

La storia di Valentina: "Da bambina mi fu diagnosticato un raro tumore. La ricerca mi ha salvato la vita"

Valentina oggi è una donna adulta, che, raggiante, simboleggia una vittoria. Quella della forza di una piccola paziente contro una malattia rara, diagnosticata, per fortuna in tempo. E combattuta, fino a sconfiggerla.
"Voglio far capire che la rinascita ci può essere e c'è, grazie alla ricerca e grazie alla forza che queste esperienze possono anche lasciare. Ero una bimba di 11 anni, avevo appena iniziato la prima media, quando mi è stato diagnosticato un linfoma di Burkitt, con una diagnosi di poche ore, forse anche di pochi minuti. Ho dovuto cominciare subito, immediatamente dei cicli di chemioterapia. Diciamo che la cosa più forte è stato il fatto che per sei mesi non sono più tornata a casa", racconta Valentina.

"Quindi la mia vita si è trasformata nel giro di poche ore, non solo la vita mia, ma anche quella della mia famiglia, dei miei genitori, che sono stati bravissimi e dovrò sempre ringraziarli, e quella di un fratellino piccolo di soli 2 anni che era a casa e non capiva, poverino, il perché di questo abbandono. Per sei mesi la chemioterapia, il confrontarsi con una realtà a cui non si è pronti non solo fisicamente".

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