Mantova, va in trattoria e mostra lo scontrino, ma scoppia la polemica: "Ormai lo spendere poco in Italia non sappiamo più cosa sia"

Mantova, va in trattoria e mostra lo scontrino, ma scoppia la polemica: "Ormai lo spendere poco in Italia non sappiamo più cosa sia"

Un cittadino ha pranzato in una trattoria di Mantova e ha mostrato lo scontrino sui social, generando una dura polemica.

L'Italia, come molti altri paesi, sta affrontando un periodo di inflazione, una realtà economica che sta incidendo profondamente sulla vita quotidiana degli italiani. Questo fenomeno, caratterizzato da un aumento generalizzato dei prezzi, sta influenzando diversi settori, compreso quello della ristorazione. Una semplice cena fuori, un tempo considerata un piacere accessibile, sta diventando un lusso per molte famiglie.

L'origine dell'inflazione può essere attribuita a una serie di fattori globali e nazionali. Tra questi, l'incremento dei prezzi delle materie prime, l'aumento dei costi energetici e le conseguenze economiche della pandemia di COVID-19 giocano un ruolo chiave. Questi elementi si combinano creando una tempesta perfetta che colpisce i produttori e i fornitori, con ripercussioni dirette sui consumatori finali.

Trattoria di Mantova: lo scontrino della polemica

La dura discussione è scoppiata su un gruppo Facebook in cui i membri possono condividere gli scontrini dei ristoranti economici in cui vanno a mangiare. Così, un signore ha pubblicato il documento fiscale di una trattoria a Acquanegra sul Chiese, in provincia di Mantova. In 4 persone, il signore ha speso 138 euro. I commensali hanno ordinato, un fritto di saltaréi (piccoli gamberetti di fiume) e zucchine, una porzione di salumi misti con giardiniera e frittatine e un piatto di salame di capretto servito con tomino e “bon bon” di capra come antipasto. Come portata principale, gli ospiti della trattoria hanno ordinato una porzione di agnolini in tris di brodi (cappone, gallina e manzo), due porzioni di bigoli con ragù di pesce d’acqua dolce, una porzione di capriolo con polenta. Come dolce, invece, un gelato alla crema con amarene e meringhe e una porzione di Ufèle di Calvatone con crema chantilly. Da bere, 3 bicchieri di prosecco, 1 bicchiere di Valpolicella e 2 bottiglie d’acqua.

Mantova, va in trattoria e mostra lo scontrino, ma scoppia la polemica: "Ormai lo spendere poco in Italia non sappiamo più cosa sia"
Alcuni dei piatti ordinati dai commensali. Da sinistra: agnolini in tris di brodi, fritto di saltaréi e capriolo con polenta

 

Secondo molti utenti del gruppo Facebook, la trattoria in questione è tutt'altro che economica. "Ormai lo spendere poco in Italia non sappiamo più cosa sia. Ci hanno abituato così tanto alle mazzate che quando ci danno due schiaffi, ringraziamo", ha commentato una signora. "In pratica: un antipasto 13,00-15,00 euro, un primo 13,00 euro, un secondo 16,00 euro, un dolce 6,00, un bicch. vino 3,00, coperto 2,00 per un totale di 54 euro a persona senza contorno e caffè: alla faccia dello spendere poco", ha scritto un altro utente del web. In definitiva, tutti hanno apprezzato la presentazione dei piatti e l'aspetto invitante, ma in molti hanno evidenziato che i prezzi non possono essere definiti economici. E voi, cosa ne pensate?

Mantova, va in trattoria e mostra lo scontrino, ma scoppia la polemica: "Ormai lo spendere poco in Italia non sappiamo più cosa sia"
La foto dello scontrino che ha generato la polemica

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