Un Professore 2, intervista a Khadim Faye: "Il finale non sarà scontato, vi svelo perché"

La nostra intervista a Khadim Faye, che in Un Professore 2 ha dato il suo volto al nuovo arrivato in classe: l'allievo Ryan.

Ryan arriva nella 4ªB del liceo di Un Professore come un uragano. Simpatico, a tratti spavaldo e sempre con il sorriso, nasconde però qualcosa di molto forte che ha a che fare con il suo passato. L'arrivo in Italia insieme al fratello è costato troppo caro e con l'aiuto del professore Dante Balestra, lo racconta anche ai suoi compagni. Verrà notato da Viola e tra i due nonostante l'estrema diversità, nascerà un legame molto bello che raggiungerà il suo apice nel corso dell'ultima puntata. Lo abbiamo sentito telefonicamente e ci ha parlato di lui, del suo futuro e naturalmente, della serie in cui è attualmente protagonista.

I suoi film del cuore sono Interstellar, Bastardi senza gloria e Taxi driver. L'attore che più lo ispira è un mito per lui, un esempio di vita, umanità e carisma prima di tutto: Denzel Washington. "Per me è un punto di riferimento", ci ha detto con un grande entusiasmo e trasporto.  Deve tutto alla sua accademia e alla sua coach e agente (YD'Actors – Yvonne D'Abbraccio Studio): "Yvonne mi ha cambiato la vita, ha investito tanto su di me e la ringrazio". Dopo Un Professore 2 ci sarà un film che ha girato questa estate in Puglia e a cui tiene molto, ma per adesso non può svelarci altro. Vediamo il seguito della nostra chiacchierata e una piccola anticipazione sul finale di stagione.

Un Professore 2, Khadim Faye è Ryan: "Io e il mio personaggio ci assomigliamo, ma non in tutto"

Come stai vivendo l'enorme successo di Un Professore 2? Ti sei per caso un po' montato la testa?

"Sto vivendo tutto in modo molto tranquillo, mi fa piacere per i messaggi che ricevo e i complimenti. Non ho motivo di montarmi la testa e non aiuta di certo farlo. Ryan è un personaggio che mi è piaciuto sin da subito e quindi sono molto contento si averlo interpretato. Io e lui abbiamo dei punti in comune: la positività, questa energia e come affronta le cose. Ryan dopo tutto quello che ha passato, vive sempre tutto con allegria: se lo guardi in faccia non ti accorgi di quello che c'è nel suo passato. Io pur non avendo toccato con mano il suo stesso dramma, vivo la vita allo steso modo: la negatività non porta molto. Forse non ho la sensibilità e la dolcezza che ha Ryan, soprattutto nei confronti dell'amore. Ryan ha visto in Viola qualcosa che l'ha cambiato e decide di stare con lei nonostante la sua disabilità".

Molti ragazzi al suo posto sarebbero scappati a gambe levate: come hai vissuto l'evoluzione del personaggio e il cambiamento sancito proprio da questa bellissima scelta?

"Credo che da quando si sono incontrati, Ryan è cresciuto: senza di lei non si sarebbe mai così aperto. Sono diversissimi in tutto, ma quando c'è un rapporto profondo non guardi più nulla: ami tutto di quella persona. Questa unione è certamente un bel messaggio da veicolare. Con Alice (Viola nella fiction) c'è stata sin da subito una certa alchimia che spero siamo riusciti a portare in scena. Con i ragazzi mi sono trovato benissimo, sin da subito come se facessi parte di questa famiglia, compresa troupe e produzione. Sono tutti molto umili, con questa voglia di sognare contagiosa e dediti al lavoro. Ci vediamo fuori dal set, abbiamo anche guardato qualche episodio insieme".

E Leo Gassmann, ormai parte integrante del progetto?

"Leo è un allievo acquisito diciamo. Ci ha invitato al suo concerto a Roma e siamo saliti sul palco a cantare insieme. Un ragazzo umilissimo, con un grande talento e un'energia contagiosa: grandissimo Leo!".

Cosa mi dici invece di suo papà Alessandro Gassmann?

"Alessandro lo ringrazio: la prima volta che ci siamo visti abbiamo fatto una bella chiacchierata: è una persona molto interessante e per me è stato molto bello lavorare con un grande attore come lui ed è bello vedere come un interprete affermato sia ancora così teso prima di una scena. Per me è stato stimolante, ho pensato che se lui vive ancora così il set e il suo lavoro così dopo una carriera brillante, io devo dare il doppio. Lo stesso vale anche per Claudia Pandolfi".

un professore 2
Khadim Faye e Alessandro Gassmann in una delle ultime scene di Un Professore 2

 

La scena più toccante e il futuro della serie secondo Khadim

Possiamo dunque affermare che Ryan e la sua storia, abbiano in qualche modo cambiato Khadim?

"Ogni personaggio che affronti, anche qui in accademia dove studio ormai da quattro anni ti cambia dal profondo. Ryan mi ha fatto capire anche quanto siamo fortunati. La cena che avete visto tutti del suo racconto del viaggio verso l'Italia con il fratello, è stato il mio primo provino e ho fatto un lavoro incredibile in accademia con la mia coach, mi sono anche informato e ho studiato: una cosa che mi ha toccato molto. Prima di girare la scena l'ho studiata tutta la notte: abbiamo vissuto in primis noi questa emozione, cercando di portarla sul piccolo schermo".

Descrivi il finale di questa stagione con una sola parola

"Io direi "Sollievo". Sono vago, sono state dette tante cose e mi diverto a mettervi in difficoltà prima del gran finale".

Un Professore 3 è un'utopia oppure, dobbiamo cominciare ad abituarci all'idea?

"Non so se ci sarà, ma lo speriamo noi insieme ai fan. Credo che si po' raccontare ancora molto, anche di Ryan. I ragazzi devono diplomarsi e forse può riuscirci anche lui: Viola lo sta aiutando molto in tutte le materie".

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