Chiara Ferragni, le 2 cose che ci rivela il video di scuse per i pandori di Natale (e cosa cambia con il nuovo scandalo delle uova di Pasqua)

Chiara Ferragni, le 2 cose che ci rivela il video di scuse per i pandori di Natale (e cosa cambia con il nuovo scandalo delle uova di Pasqua)

Il video di scuse di Chiara Ferragni in seguito allo scandalo legato alla vendita dei pandori rivela 2 cose: a spiegarlo è l'avvocato Massimiliano Dona. 

Un doppio scandalo ha colpito la principale influencer italiana nell'arco di poco più di 24 ore. Prima i pandori di Natale e poi le uova di Pasqua. In entrambi i casi, Chiara Ferragni avrebbe usato la beneficenza come strumento per l'arricchimento personale. Per quanto riguarda l'ultima accusa, secondo le indiscrezioni pubblicate dai media, la Ferragni avrebbe incassato 1 milione di euro dalla vendita delle uova di Pasqua griffate e solo 36.000 euro sarebbero stati devoluti in beneficenza.

Nella giornata di ieri, Chiara Ferragni aveva espresso la sua opinione sullo scandalo attraverso un video sui social. L'influencer si è detta dispiaciuta per quanto accaduto e ha annunciato di devolvere 1 milione di euro in beneficenza all'ospedale Regina Margherita di Torino. Nel video, l'influencer è apparsa in abiti modesti e con le lacrime agli occhi. L'avvocato specializzato in difesa dei consumatori Massimiliano Dona, in un video sui social, ha spiegato le 2 cose che ci rivela il filmato di scuse di Chiara Ferragni.

Chiara Ferragni, le 2 cose che ci rivela il video di scuse per i pandori di Natale (e cosa cambia con il nuovo scandalo delle uova di Pasqua)
Chiara Ferragni è l'influencer più famosa d'Italia

Le 2 cose che ci rivela il video della Ferragni in seguito allo scandalo

L'avvocato Massimiliano Dona ha provato ad analizzare il video da un punto di vista tecnico, lasciando stare tutte le particolarità legate alle strategie di comunicazione di Chiara Ferragni. "Mi sembra ovvio che un personaggio pubblico, se crede di aver fatto un errore, debba chiedere scusa", ha specificato l'avvocato prima di iniziare l'analisi. Il primo elemento analizzato è l'entità del danno reputazionale che questa storia ha generato sul personaggio Chiara Ferragni. L'avvocato, quindi, ha provato a quantificare in denaro il danno arrecato dallo scandalo a Chiara Ferragni. Al milione di euro messi in campo "a scopo riparatorio", infatti, bisogna aggiungerne un altro. Infatti, alla fine del video, Chiara afferma di voler donare in beneficenza anche la differenza tra la multa che le è stata fatta dall'Antitrust e quella che sarà decisa dopo il suo ricorso al TAR.

Quindi, secondo l'avvocato, il danno reputazionale nei confronti di Chiara Ferragni ammonta almeno al doppio della cifra che si è disposti a versare in beneficenza, ovvero 4 milioni di euro. "Questo ci spiega che quando si gioca con la fiducia delle persone è meglio stare molto attenti", spiega Massimiliano Dona. A peggiorare ulteriormente il danno reputazionale, si aggiunge il nuovo scandalo legato alle uova di Pasqua. Al momento, però, l'influencer non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo. E' possibile, comunque, che la sua reputazione ne esca ancora di più peggiorata. L'avvocato, inoltre, ha sottolineato anche un altro aspetto del video di scuse che fa passare un messaggio sbagliato. Infatti, affermare di separare le attività di beneficenza dalle attività commerciali rischia di "gettare fango su tutte le operazioni commerciali che perseguono anche una buona causa". Il punto fondamentale di tutta la vicenda, secondo l'avvocato, "è essere trasparenti" perché questo è ciò che chiedono i consumatori.

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