Milano, cerca casa su Internet e si imbatte in una truffa: come il malfattore ha provato a fregarlo

Milano, cerca casa su Internet e si imbatte in una truffa: come il malfattore ha provato a fregarlo

A Milano, un truffatore ha provato a trarre in inganno un cittadino alla ricerca di casa: in cosa consiste la truffa e a cosa bisogna stare attenti.

Milano, la 1° metropoli del nord Italia, è nota per essere il motore economico e finanziario d'Italia. Tuttavia, dietro il suo skyline moderno e le sue vie eleganti, si nasconde una problematica crescente che affligge studenti e lavoratori fuori sede: il caro affitti. La città della moda e del design, con le sue università prestigiose e le innumerevoli opportunità lavorative, infatti, attrae ogni anno tantissimi giovani alla ricerca di formazione e carriera. Ma la loro ricerca si scontra con una realtà amara: trovare un alloggio a Milano è diventato una sfida dispendiosa.

Le cause di questa crisi abitativa sono svariate. Tra di esse troviamo l'aumento del costo della vita, la speculazione immobiliare e l'ascesa del turismo a breve termine. Per questo motivo, nei gruppi Facebook in cui è possibile pubblicare e cercare annunci di affitto a Milano, si possono trovare delle offerte davvero scandalose. Monolocali a prezzi esorbitanti, case in pessime condizioni e affitti stratosferici sono all'ordine del giorno. In alcuni casi, però, ci si può anche imbattere in delle vere e proprie truffe.

La truffa al cittadino che cercava casa a Milano

Un cittadino, di cui per ragioni di privacy non facciamo il nome, ha voluto pubblicare su un gruppo Facebook dedicato agli affitti a Milano la testimonianza di una tentata truffa nei suoi confronti. Così, ha mostrato ai membri del gruppo lo screenshot di una conversazione con un presunto proprietario di immobili. Il truffatore informa il potenziale inquilina sulla grande quantità di gente in coda per visitare l'appartamento a partire da metà dicembre. Per questo motivo, il presunto proprietario afferma di voler fare una preselezione sulla base dell'ultima busta paga. 

Oltre al documento sul salario percepito, però, il truffatore chiede anche la foto fronte-retro del documento d'identità e della tessera sanitaria per controllare l'appartenenza della busta paga. Ovviamente, il cittadino non ha inviato i documenti richiesti, anzi ha risposto in malo modo al truffatore. Ovviamente, non è illegale richiedere questi documenti, ma darli a uno sconosciuto tramite WhatsApp può essere rischioso. Infatti, una persona ha spiegato che i ladri, con i documenti della madre, hanno quasi aperto un finanziamento on-line. Un altro cittadino, nei commenti, ha raccontato una situazione ancora più surreale. Un truffatore gli avrebbe chiesto un bonifico per una stanza che l'inquilino avrebbe potuto vedere solo a gennaio. Insomma, le truffe sono molte e, per questo, quando si è alla ricerca di un appartamento e non ci si vuole affidare a un'agenzia, è buona norma prendere le dovute precauzioni.

Milano, cerca casa su Internet e si imbatte in una truffa: come il malfattore ha provato a fregarlo
Lo screenshot della conversazione tra il cittadino e il truffatore

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