Myrta Merlino furiosa sui social: "Che orrore, siamo nel Medioevo", con chi ce l'ha

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Decisa presa di posizione di Myrta Merlino: la giornalista e conduttrice di Pomeriggio Cinque polemizza contro le domande poste a una donna vittima di stupro durante il processo a carico dei colpevoli

Una presa di posizione netta, decisa, quella della giornalista e autrice Myrta Merlino. La conduttrice del talk Mediaset Pomeriggio Cinque non si è mai tirata indietro nel denunciare i soprusi e le ingiustizie che le donne vivono quotidianamente in Italia. La presentatrice del famoso programma di Canale 5 usa la sua notorietà per richiamare l'attenzione di telespettatori e seguaci su temi di grande urgenza, su tutti quello della violenza contro le donne. E nemmeno stavolta Merlino si lascia sfuggire l'occasione di denunciare una pratica che sui social ha definito "medievale".

Ciò a cui fa riferimento la giornalista è l'interrogatorio subito in Aula dalla ragazza che ha denunciato per stupro di gruppo Ciro Grillo, figlio di Beppe Grillo, fondatore del Movimento Cinque Stelle, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta. Una polemica che sta prendendo piede in queste ore, nata dalle domande, effettivamente molto forti, poste dal giudice alla presunta vittima.

Queste le domande medioevali che, durante il processo contro Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Vittorio Lauria ed Edoardo Capitta, sono state poste alla ragazza che accusa tutti di violenza sessuale di gruppo.
"Perché non ha urlato?", "Perché non ha usato i denti?", "Perché non si è divincolata?", "Lei ha usato il bacino?". E ancora: "Come ha fatto a toglierle gli slip?" . Contro questo interrogatorio, che ha riscosso molta indignazione nell'opinione pubblica, si schiera anche Myrta Merlino.

Myrta Merlino contro l'interrogatorio "medievale": "Mettiamo ancora le vittime sul banco degli imputati: per qualche folle motivo?"

La giornalista e conduttrice televisiva dedica un post che ha da poco pubblicato sui suoi canali social. Un carosello di immagini a sfondo nero, e le scritte in bianco che riportano alcune delle domande salienti dell'interrogatorio contro Grillo e i suoi amici. E una didascalia: "Ci sono molte ragioni per cui le donne non denunciano uno stupro subito: autocolpevolizzazione, vergogna, paura del giudizio sociale, paura delle ripercussioni. Poi finalmente alcune, poche ancora purtroppo, trovano il coraggio di farlo e affrontano il processo. E qui avviene l’orrore, come ieri". "Per quale folle motivo", si chiede Merlino, "mettiamo ancora - nel 2023! - le vittime sul banco degli imputati come é avvenuto per secoli?!".

Myrta Merlino
Dal profilo Instagram di Myrta Merlino

La giornalista prende una posizione molto forte, schierandosi apertamente contro i giudici del processo avvenuto ieri. Incontrando il parere favorevole di tutti gli utenti che stanno commentando le sue parole

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