Roma, ritrovamento inquietante su una Smart parcheggiata: episodio gravissimo

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Roma, il proprietario di una Smart protagonista, suo malgrado, di un bruttissimo gesto, forse di intimidazione. O di uno scherzo di cattivo gusto

La deriva folle di Roma ancora una volta al centro di piccoli casi di cronaca che, però, ben spiegano l'anarchia che in certe zone della Capitale vige, incontrollata. L'episodio che vi riportiamo oggi è stato segnalato da Welcome to Favelas, pagina Instagram che ogni giorno pubblica foto e video di aneddoti e vicende strambe che avvengono in tutto il paese.
E questo caso strambo lo è, eccome. Siamo a Roma, e il proprietario o la proprietaria di una Smart parcheggiata in sosta, ha ritrovato sul parabrezza, fermata con uno dei due tergicristallo, la testa di un maiale. Non si sa se si tratti di una testa vera e o di un giocattolo, o ancora di una maschera. In tutti i casi, uno scherzo di pessimo gusto.

Se quella lasciata sul parabrezza della Smart in questione è una testa di un suino vero, si tratterebbe di un episodio piuttosto strano. E spaventoso. Al di là del divertimento che un'immagine simile potrebbe suscitare in qualcuno, questo tipo di gesti potrebbe tranquillamente rientrare tra quelli che si perpetuano a scopo intimidatorio. Una sorta di avvertimento, a volte, una minaccia 'colorita'. Non ce ne vorrà Francis Ford Coppola se scomodiamo una delle più iconiche scene della storia del cinema: la testa di cavallo ritrovata nel letto ne Il Padrino. In quel caso sì che si trattava di un avvertimento.

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Roma, testa di maiale sul parabrezza di una Smart

Senza spingerci troppo oltre con la fantasia, il caso che arriva a Roma è un episodio sicuramente singolare. Anche se, a ben pensarci, non poi così tanto a Roma. Dove di questi episodi se ne sente parlare praticamente tutti i giorni. Una terribile circostanza che in questi mesi è stata più volte segnalata nella Capitale, è quella di una persona, probabilmente con problemi psichici, che sta terrorizzando gli automobilisti.

Questo soggetto, forse un senza fissa dimora, è solito spalmare sui finestrini delle macchine addirittura degli escrementi umani. Talvolta lanciandoli anche all'interno delle macchine in corsa. Una vera e propria giungla urbana quella in cui alcuni zone di Roma rischiano di trasformarsi. E l'episodio della testa di leone, in qualche modo conferma la deriva che si sta prendendo. Forse, esasperazione nei confronti di una città ostaggio del traffico veicolare e del parcheggio selvaggio.
Inevitabile l'ironia dei commenti sotto al post di Welcome to Favelas. Un modo per sdrammatizzare, certo. Anche se in verità, non ci sarebbe niente da ridere.

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