Incendio nell'ospedale di Tivoli, infermiere eroe: "Pazienti presi in braccio, fuoco ovunque"

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Incendio nell'ospedale di Tivoli, a Mattino Cinque parla uno degli infermieri del nosocomio in cui venerdì notte è scoppiato un incendio. Tre le vittime, centinaia di pazienti evacuati

Una sciagura su cui la Procura sta cercando di vederci chiaro. Parliamo dell’incendio scoppiato venerdì notte nell’ospedale di Tivoli, in seguito al quale hanno perso la vita tre pazienti. Ore di lavoro per i vigili del fuoco, che solo a notte fonda sono riusciti a spegnere le fiamme: il fuoco ha letteralmente divorato il nosocomio alle porte di Roma.
Quasi 200 i pazienti evacuati dalla struttura, in un encomiabile lavoro di squadra di tutto lo staff medico, che si è prodigato per salvare quante più persone possibile dall’inferno scoppiato all’improvviso. 

A Mattino Cinque, su Canale 5, l’intervista a uno degli infermieri presenti quella notte nell’ospedale di Tivoli. Un racconto drammatico, che restituisce gli attimi di terrore vissuti dai presenti, e le gesta davvero eroiche di chi non si è tirato indietro dinanzi alle fiamme alte.

Incendio nell’ospedale di Tivoli, parla uno degli infermieri eroi: “Abbiamo preso i pazienti di peso”, racconto drammatico

Quando il fuoco e le fiamme avevano iniziato ad addentrarsi anche dentro gli altri locali del Pronto soccorso, ci hanno letteralmente cacciati fuori dal reparto, fino al piazzale antistante il Triage. Un fuggi fuggi generale di noi tutti colleghi del Pronto soccorso: infermieri, Oss e medici, tutti abbiamo dovuto letteralmente prendere i pazienti di peso, in alcune circostanze, ed allontanarli. La maggior parte di loro erano sulle barelle, e chi era autosufficiente si è allontanato quasi da solo. Purtroppo, coloro che erano in barella e, per un motivo o l’altro non poteva deambulare, li abbiamo riaccompagnati noi all’esterno, spingendo le barelle, sistemando i pazienti su sedie di fortuna”.

Fonte: Vigili del Fuoco_X

L’infermiere intervistato ha subito un'intossicazione da fumo: “Sono dovuto rientrare svariate volte, perché non sapevamo se avevamo evacuato tutti i pazienti, ne volevamo avere la certezza. Purtroppo, poi, all’inizio non trovavamo neanche un nostro collega. Non sapevamo se fosse uscito, e, temendo il peggio, siamo rientrati più volte alla ricerca sia dei pazienti che di questo collega. E anche dei presidi, perché avevamo bisogno di dare sostentamento ai pazienti che avevamo evacuato. Purtroppo, nelle varie situazioni in cui siamo entrati e usciti, il fumo aveva ormai preso il sopravvento di tutto il Pronto soccorso, ed erano entrato nel Triage. Le fiamme avevano già distrutto tutta la zona del soppalco in alto, arrivando nell'androne delle scale. E da lì, il fumo si era già diramato su tutti e quattro i corridoi del Pronto soccorso".

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