Zelig, cosa non ha funzionato nella puntata di ieri: i comici meno apprezzati dagli italiani

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Zelig, cosa non ha funzionato e cosa invece funzionerà sempre nel format comico rilanciato da canale 5. Mediaset punta sulla comicità, che non sempre, però, sale sul palco insieme a Claudio Bisio e Vanessa Incontrada

E' un po' il rischio di quando si rispolverano vecchi format: ci sono dei punti di forza che innamoreranno sempre il pubblico, ed altro assai deboli, a tal punto da rischiare che il telespettatore cambi canale.
Accade ciò anche a Zelig, programma di enorme successo Mediaset che Pier Silvio Berlusconi ha deciso di rilanciare nel corso di questo inverno. Al timone della trasmissione, in onda letteralmente da decenni sulle reti Mediaset, ancora una volta l'infinito Claudio Bisio, accompagnato dalla sua partner in crime, Vanessa Incontrada.

Un duo che continua a funzionare, e che negli anni sembra, anzi, ancor più rodato e divertente. Come più volte affermato da entrambi (qui le più recenti dichiarazioni d'affetto di Incontrada al collega), tra i due esiste affinità e complicità anche nella vita privata: amici fuori e dentro il teatro, e si vede. La chimica tra i due conduttori fa da collante tra tutte le esibizioni, e rende fluido il programma, che grazie a loro scivola via nonostante qualche intoppo.

Zelig, cosa ha funzionato 

Scegliamo di partire dai punti forza, prima di arrivare alle critiche che si leggono questa mattina sui social network. La forza di Zelig, come già anticipato, sono la grandissima abilità di Bisio e Incontrada: una conduzione magistrale, condita da una comicità spontanea che piace, e un'improvvisazione capace di strappare quella risata che nemmeno mille battute studiate a tavolino riescono. Il conduttore milanese riesce a cacciar via da situazioni spesso anche imbarazzanti più di un comico, tradito dall'emozione o da un momento di arrabbiatura (ma lo vedremo tra poco). Mentre Vanessa Incontrada, con la sua grande verve, un talento poliedrico nel cabaret, nel canto e nell'esibizione spettacolare, è una boccata d'aria fresca nel panorama delle conduttrici italiane del piccolo schermo italiano.

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Anna Maria Barbera, nei panni di Sconsolata

Due grandi conduttori si avvalgono di una altrettanto grande squadra di comici. I migliori nomi sono sempre gli stessi, quelli che ci hanno fatto ridere in passato. A partire da Anna Maria Barbera in arte Sconsolata, destinataria di lunghi applausi affettuosi dal pubblico, passando per Leonardo Manera e Maurizio Lastrico, quest'ultimo probabilmente il più amato di questa edizione di Zelig. Il comico e attore si esibisce con la collega Maria Chiara Giannetta: duo esplosivo, da morire dalle risate.

Zelig, i punti deboli del programma Mediaset

I  punti deboli, sono sia le nuove leve di comici, a cui va, comunque, dato il tempo di farsi spazio tra mostri sacri della comicità televisiva italiana. Ma ancor più deboli sono le vecchie glorie, non più all'altezza del palco di Zelig. Non ha avuto un grandioso successo Max Angioni, conduttore de Le Iene, che non ha convinto il pubblico da casa, almeno a giudicare dai commenti che leggiamo su X.
Non grande entusiasmo nemmeno per Omar Pirovano ("ma questo monologo quanto ancora andrà avanti?", scrivono sui social), mentre i telespettatori più credenti non hanno apprezzato lo sfottò religioso del giovane Francesco Migliazza, il cui sketch era incentrato sulla Bibbia.

Un punto debole è poi la durata di Zelig: per alcuni utenti, come si legge dai commenti su X, non apprezzano la lunghezza ("È mezzanotte e mezza e Zelig non accenna a finire. Senza aver fatto ridere quasi mai. Qui siamo oltre l’accanimento terapeutico", scrive un utente).
E la stessa durata dell'edizione, già finita. "
Ma che senso ha fare tre puntate in croce? Non c’è tempo di affezionarsi, ma non c’è nemmeno tempo per i comici di raddrizzare il tiro dei vari personaggi", leggiamo su X.

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