L'Italia torna a tremare: sciame sismico in Umbria, a Spoleto scuole chiuse. Tutti i dettagli

L'Italia torna a tremare: sciame sismico in Umbria, a Spoleto scuole chiuse. Tutti i dettagli

Tra ieri e oggi, in Umbria, uno sciame sismico di circa 30 scosse ha colpito la provincia di Perugia, facendo alzare il livello di allerta in tutta la regione.

Dopo un periodo di tranquillità sismica, il nostro Paese riprende a tremare, allarmando la popolazione civile. Questa volta, i terremoti hanno colpito l'Umbria e, più precisamente, la provincia di Perugia. Lo sciame sismico va ormai avanti da più di 24 ore e, in totale, ha fatto registrare oltre 30 scosse di terremoto. Spoleto è la città più colpita dal tremore della terra, ma la scossa più forte (magnitudo 3,6) è stata registrata a Orvieto intorno alle 21:06.

I sismografi hanno individuato l'epicentro del sisma nella zona tra Allerona e Castel Viscardo. A causa dell'elevata intensità, la scossa è stata avvertita anche in Toscana e Lazio. Secondo gli esperti, lo sciame sismico che sta interessando la zona di Spoleto potrebbe essere un evento positivo in quanto permette il rilascio delle tensioni accumulatesi nel versante appenninico.

Le precauzioni delle autorità per lo sciame sismico in Umbria

In ogni caso, le autorità locali non hanno alcuna intenzione di prendere rischi inutili. Per questo motivo, il primo cittadino di Spoleto ha ordinato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata di oggi. Anche i centri diurni socio-riabilitativi per disabili minori e adulti e per gli anziani non autosufficienti resteranno chiusi. Anche a Orvieto, Allerona e Castel Viscardo, la zona dove è stata registrata la scossa più forte, le scuole non apriranno le porte agli studenti per motivi precauzionali e per effettuare i dovuti controlli.

Il comune di Spoleto, tuttavia, ci ha tenuto a precisare che al momento non si registrano danni a o situazioni di rischio nel territorio comunale. Anche la Protezione civile regionale ha subito risposto alle scosse. I tecnici stanno controllando il territorio ed è stato aperta anche la sede della Protezione Civile di San Chiodo.

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