Settimana lavorativa corta in Lamborghini, i sindacati: "Si lavora meno e si viene pagati di più"

Settimana lavorativa corta in Lamborghini, i sindacati: "Si lavora meno e si viene pagati di più"

I sindacati hanno raggiunto un accordo con la Lamborghini per l'introduzione della settimana lavorativa corta di 4 giorni lavorativi. 

Dopo Luxottica, un'altra grande azienda italiana, questa volta del settore automotive, ha deciso di sperimentare la settimana lavorativa corta di 4 giorni. I dipendenti della Lamborghini, quindi, dopo un anno di trattative con le principali sigle sindacali (Fimo, Fim, rsu), avranno la possibilità tramite referendum di scegliere di aderire o meno a questa iniziativa.

"L'intesa è storica perché vede per la prima volta un'industria dell'automotive in Europa raggiungere una consistente riduzione dell'orario di lavoro, non con una diminuzione del salario ma con una sua maggiorazione", hanno annunciato i sindacati. Non è mancata una frecciatina delle sigle sindacali al Governo, accusato di non toccare i grandi patrimoni e gli extraprofitti.

Settimana lavorativa corta in Lamborghini, i sindacati: "Si lavora meno e si viene pagati di più"
Anche l'azienda italiana Luxottica ha deciso di sperimentare la settimana lavorativa corta

Come funziona la settimana lavorativa corta in Lamborghini

L'accordo tra sindacati e Lamborghini prevede l'alternanza di una settimana da 5 e una da 4 giorni di lavoro per il personale di produzione o collegato a essa che lavora su due turni (mattina e pomeriggio) e turno centrale. In questo modo, quindi, i lavoratori avranno una riduzione complessiva di 22 giornate lavorative all'anno. Il personale che lavora sul regime di tre turni, invece, lavorerà una settimana per 5 giorni e 2 settimane per 4 giorni con una riduzione totale di 31 giornate all'anno. Il personale operario non collegato alla produzione, invece, lavorerà 16 giorni in meno all'anno, mentre il personale impiegatizio 12 giorni in meno ma potrà anche usufruire di 12 giorni di smart working. 

L'accordo prevede anche un aumento salariale legato all'aumento del premio di risultato. Si passa quindi da 13.500 a 16.000 euro all'anno, di cui 12.000 certi e 4.000 variabili. La busta paga di novembre avrà anche un bonus di 1.063 euro per il 60° anniversario dell'azienda. L'intesa prevede anche 500 nuove assunzioni e il consolidamento dei diritti dei lavoratori con un aumento del 10% del contributo aziendale per il congedo parentale.

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