Israele sapeva da tempo del piano di attacco di Hamas: perché non ha fatto niente per evitare la strage del 7 ottobre?

Israele sapeva da tempo del piano di attacco di Hamas: perché non ha fatto niente per evitare la strage del 7 ottobre?

Secondo un'inchiesta del The New York Times, Israele era a conoscenza da tempo dei piani di Hamas per un massiccio attacco terroristico: perché non ha fatto nulla.

Il 7 ottobre 2023 è una giornata cesura nella storia di Israele. Quel giorno il Paese ha subito il più duro attacco terroristico dalla sua fondazione. Più di 1.400 tra soldati e civili sono stati uccisi dai terroristi che hanno fatto incursione all'interno dei kibbutz israeliani al confine con la Striscia di Gaza e nel rave party nel deserto. Come ha svelato un'inchiesta del The New York Times, l'intelligence israeliana era a conoscenza da tempo della possibilità di un attacco di queste dimensioni da parte di Hamas.

L'intelligence israeliana, infatti, aveva redatto mesi prima dell'attacco un documento di circa 40 pagine dal nome "Muro di Gerico" che descrive nel dettaglio proprio quello a cui abbiamo assistito il 7 ottobre 2023. Per esempio, il piano dell'intelligence israeliana prevedeva la possibilità che i miliziani di Hamas potessero entrare in Israele con parapendii, motociclette e a piedi dopo aver messo fuori uso i sistemi di sicurezza.

Israele sapeva da tempo del piano di attacco di Hamas: perché non ha fatto niente per evitare la strage del 7 ottobre?
Il The New York Times è uno dei principali quotidiani statunitensi famoso per le sue inchieste

Perché Israele non ha dato retta al piano sull'attacco di Hamas

L'intelligence israeliana, quindi, sapeva che l'attacco del 7 ottobre sarebbe potuto accadere, ma lo ha bollato come estremamente ambizioso e non gli ha dato l'importanza dovuta. A ragion del vero, gli stessi leader di Hamas non si aspettavano che l'attacco potesse raggiungere quelle dimensioni. Nel corso dei mesi precedenti all'attacco del 7 ottobre, secondo l'inchiesta del New York Times, l'intelligence israeliana aveva captato diversi segnali che avrebbero indicato alla preparazione dell'attacco, ma i vertici militari e dell'intelligence hanno continuato a negare la possibilità di realizzazione del piano che, secondo loro, andava oltre le capacità di Hamas. Insomma, come è risultato chiaro già nei primi giorni dopo il 7 ottobre, l'intelligence israeliana non è stata all'altezza della situazione e l'inchiesta del The New York Times sembra confermare questa ipotesi.

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