Milano, il Comune mette in guardia sulla nuova truffa dei foglietti sul parabrezza delle auto: come riconoscere l'inganno

Milano, il Comune mette in guardia sulla nuova truffa dei foglietti sul parabrezza delle auto: come riconoscere l'inganno

Il Comune di Milano, con un post su Facebook, ha avvisato la cittadinanza sulla nuova truffa dei foglietti sulle auto che sta prendendo piede in città: a cosa stare attenti.

I ladri e i malfattori trovano metodi sempre più ingegnosi per mettere a segno truffe, rapine e inganni ai danni della cittadinanza. Di solito, prendono di mira gli anziani che sono più vulnerabili e meno consapevoli del pericolo. Per esempio, chiamano a casa dell'anziano, si fingono funzionari bancari e cercano di ottenere i dati della carta di credito del malcapitato. Oppure, si spacciano per parenti in disperazione e chiedono dei soldi per andare avanti. In questo caso, invece, i malfattori hanno escogitato una nuova truffa, apparentemente molto efficace, per spillare soldi ai cittadini milanesi.

La truffa dee foglietti sui parabrezza a Milano

L'ennesimo inganno a danno dei cittadini milanesi è stato svelato questa mattina dal Comune di Milano tramite i suoi profili social. La nuova truffa che si sta diffondendo a macchia d'olio a Milano riguarda dei fogliettini della 'Polizia Locale' che vengono affissi sui parabrezza delle auto i cui proprietari hanno commesso un'infrazione. Il fogliettino invita il cittadino a pagare la presunta multa di 25 euro tramite il codice QR presenta sul fogliettino con uno sconto del 50%. Ovviamente, come avvisa il Comune di Milano, non bisogna seguire le indicazioni in quanto i soldi andrebbe a finire sul conto del malfattore.

Ma come fare a riconoscere un fogliettino vero da uno falso? Innanzitutto, da ormai parecchio tempo i vigili urbani milanesi non lasciano più i fogliettini sui parabrezza delle auto, ma utilizzano un sistema elettronico proprio per evitare casi del genere. E, in ogni caso, lo sconto per il pagamento in anticipo della sanzione amministrativa è del 30% e mai della metà dell'importo della multa.

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