Lombardia, bollette alle stelle. Artigiano in difficoltà: "Quanto pago oggi rispetto al 2021: differenza spaventosa"

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Lombardia, bollette salatissime: la testimonianza di un artigiano di Como, a capo di un'azienda di lavorazione del marmo. "Restare aperti, così, è difficile: guadagniamo meno e spendiamo di più. Lo Stato ci tuteli"

Il Paese reale è nelle fabbriche, nelle botteghe, nei piccoli esercizi commerciali, nelle aziende a conduzione familiare. Dove uomini e donne lavorano tutti i giorni per sbarcare il lunario, portare avanti attività tra mille sacrifici, crescere dei figli e sentirsi realizzati come lavoratori, e persone. Se il lavoro nobilita l'uomo, la realizzazione personale lo gratifica. Ma, con lo scenario attuale, è difficile continuare a credere in questo detto che da sempre ci viene propinato. Chiediamolo agli artigiani, se si sentono nobilitati dal lavoro che svolgono oggi, nel 2023. Ci risponderanno che sì, la passione resta e l'amore per il proprio progetto non mancherà mai. Ma l'attaccamento a una professione non basta per continuarla, per portarla avanti. Non se bisogna lottare, tutti i giorni e sempre di più, senza mai vedere spiragli, ma anzi guardando il cielo che si fa sempre più scuro.

Questa mattina, intervistato da Mattino Cinque, un artigiano di Como ha raccontato cosa significa gestire, oggi, un'azienda. I rincari stanno soffocando il settore, costringendo, di fatto, a gettare la spugna. Chiudere, dire basta. E pazienza se ancora un altro ramo di un'economia un tempo diversificata tra tanti settori, si seccherà, fino a collassare.
Si parla di rincari, rincari su qualunque cosa. Il tema dell'intervista è quello delle bollette, il più critico e il più urgente. La testimonianza di Giuseppe fa riflettere, e fa comprendere, con grande chiarezza, come mai mestieri come l'artigiano sono destinati a finire. E nel giro di qualche anno.

Lombardia, bollette aumentate di 5 volte in poco meno di due anni: utenze a confronto, la differenza è spaventosa

La trasmissione di Canale 5 ha fatto visita all'azienda di Giuseppe, che si trova a Carugo (in provincia di Como, Lombardia). Il collegamento in diretta è dall'azienda dell'intervistato, che, fa sapere l'inviata Mediaset, è artigiano del marmo. Giuseppe gestisce una piccola impresa a carattere familiare che dura da 60 anni. A fondarla, fu il papà di Giuseppe, il quale, a sua volta, ha tramandato l'arte della lavorazione del marmo ai suoi figli. Non poteva immaginare che, arrivata alla terza generazione, l'attività di famiglia non avrebbe più reso. E che portarla avanti significava impelagarsi in una palude di sacrifici, rinunce e perdite.

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"Queste sono le bollette degli ultimi tre anni": esordisce Giuseppe, mostrando le utenze del 2021, del 2022 e quelle attuali. "Come potete vedere, siamo passati da 2961 euro nel 2021, a 9678 euro al 2022. Poi si è registrato un calo, o meglio un contentino, e siamo scesi a 6800 euro oggi. In tre anni, siamo passati da 2900 a 6800 euro. Vi rendete conto che questa è solo la bolletta elettrica? Ad aumentare è stato anche il gas, il petrolio, i trasporti: tutto. Ma noi non possiamo aumentare, perché altrimenti ne risente il nostro guadagno. Ma noi, di fatto, guadagniamo sempre meno", dice Giuseppe. E, aggiunge: "Queste sono le bollette dell'azienda, ma trattandosi di un'azienda con operai e titolari che sono familiari, guardate qui le loro bollette. C'è da spaventarci: da 338 euro siamo passati a 1500 euro, signori".
I consumi, si penserà. Ma non c'è una grossa differenza tra l'una e l'altra: solo di 400 kilowatt.

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