Rimini: uccise la moglie a coltellate davanti ai nipotini, assolto. La figlia: "Non si può accettare"

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Rimini, Angela Avitabile è stata uccisa nell'aprile del 2022 dal marito Raffaele Fogliamazillo. I giudici lo hanno assolto: sussiste un vizio di mente. La rabbia infinita dei figli della vittima: "Non lo accettiamo: gli hanno fatto un regalo"

Uno dei, purtroppo tanti, casi di femminicidio in Italia, tra i più recenti, è quello di Angela Avitabile, 52enne uccisa a coltellate dal marito Raffaele Fogliamazillo, 62 anni. Il delitto si è consumato il 22 aprile dell'anno scorso a Rimini. Il killer ha assassinato la donna a coltellate davanti ai nipoti della coppia, e cioè i bambini avuti dalla figlia maggiore. La quale esprime in tv tutta la sua rabbia per questa sentenza, per lei e i suoi familiari, impossibile da accettare.

La sentenza, arrivata nel pomeriggio di ieri, lunedì 27 novembre, vede Fogliamazillo assolto: all'uomo, i giudici della Corte d'assise di Rimini hanno riconosciuto un vizio totale di mente. Il 62enne ha confessato l'omicidio della moglie, ed ora, dopo l'assoluzione, dovrà trascorrere 20 anni presso una la Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Per la figlia della vittima questa sentenza è, per l'omicida, "un regalo".

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Angela Avitabile, 52enne assassinata dal marito Raffaele Fogliamazillo, 62 anni


Rimini, uccise la moglie a coltellate: assolto per vizio di mente

"Ci sentiamo distrutti e delusi. E' stata una frustrazione per noi sentire la parola "assolto". Non si  può accettare. Ha massacrato mia mamma con 12 coltellate, in casa mia e con i miei figli. E ora arriva l'assoluzione per infermità mentale? No": queste le parole della figlia della vittima, intervistata a Storie Italiane, programma di approfondimento giornalistico condotto da Eleonora Daniele.

"Non è possibile che quest'uomo venga ritenuto ansioso e depresso prima dell'omicidio, e dopo aver ucciso mia mamma è ritenuto incapace di intendere e di volere. E lui ce l'aveva sempre detto: "Io vostra madre ve l'ha ammazzo, tanto la galera non me la danno". Lo sapeva già: questi 20 anni di Rems, per lui sono un regalo. Non si può sentire 'assolto', non lo accettiamo".

L'omicidio arrivò al culmine di una lite, ma, a quanto pare, la violenza tra le mura di quella casa di Rimini erano assai frequenti. "Ce l'hanno ammazzata per la seconda volta: quella notte sul corpo di mia madre feci una promessa. Le ho detto: "Mamma, ti farò giustizia". Ma non ce l'ho fatta. Un anno e mezzo di processi, e alla fine lui viene assolto per infermità mentale. Io volevo che venisse condannato per l'omicidio di mia madre, che ha ammazzato davanti ai miei bambini. Tutti i giorni devo entrare in quella cucina". Le parole strazianti della figlia della vittima ai microfoni di Storie Italiane.

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