Filippo Turetta, l'interrogatorio in carcere dura solo mezz'ora: "Avvalso della facoltà di non rispondere"

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Filippo Turetta, stamattina l'interrogatorio del GIP sarebbe durato solo mezz'ora. Giornata importante per iniziare a fare maggiore chiarezza sull'omicidio di Giulia Cecchettin

Dopo oltre due settimane di attesa, oggi finalmente si è svolto l'interrogatorio di Filippo Turetta dinanzi al gip di Venezia, Benedetta Vitolo. Il giovane è accusato dell'omicidio volontario di Giulia Cecchettin, la sua ex fidanzata di 22 anni, uccisa a Vigonovo e poi abbandonata nei pressi del Lago di Barcis. Oltre al reato principale, a Turetta potrebbero essere contestate le aggravanti del legame affettivo, della premeditazione (il più grave) e del sequestro di persona.

La vittima potrebbe essere stata infatti stata legata, o le sarebbe stato impedito di lasciare l'automobile, la Fiat Panda nera. A bordo della quale l'assassino ha dapprima trasportato Giulia nel punto in cui poi è stata ritrovata, per poi dare inizio alla sua fuga. Terminata domenica scorsa con l'arresto in Germania da parte della polizia tedesca.
Nella giornata di ieri, Turetta ha avuto un colloquio con il suo avvocato, Giovanni Caruso. Il quale ha annunciato che non chiederà il riesame.

Il 22enne, che si trova nel carcere di Montorio, in provincia di Verona, è in cella insieme ad un altro detenuto. Turetta ha chiesto di vedere i suoi genitori, cosa che non sarà possibile prima dell'incontro col giudice,  oltre a libri e ansiolitici per dormire.

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L'interrogatorio dinanzi al Gip

L'interrogatorio odierno di Filippo Turetta sarebbe durato solo 30 minuti. Questa l'ipotesi che sta prendendo sempre più piede, dal momento che l'interrogatorio è iniziato all'incirca alle 10 di questa mattina, martedì 28 novembre, ma dopo solo mezz'ora i giornalisti presenti sul posto hanno segnalato l'uscita, dal carcere, dell'auto del Gip di Venezia, Vitolo e quella del pm Andrea Petroni. Si ipotizza, quindi, visto lo scarso lasso di tempo, che Turetta si sia avvalso della facoltà di non rispondere. L’avvocato del giovane, invece, è ancora a colloquio col suo assistito.

La strategia difensiva del legale di Filippo Turetta

Come anticipato, Caruso non presenterà istanza di Riesame per chiedere la scarcerazione del suo assistito. È molto probabile che sull'imputato sarà chiesta una perizia psichiatrica per escludere eventuali vizi di mente. Dall'interrogatorio odierno, di cui si saprà di più nelle prossime ore, e altresì assai possibile che Turetta si sia avvalso della facoltà di non rispondere. Scelta, di solito più consigliata in questa fase dagli avvocati della difesa.  Turetta sarà poi interrogato nelle prossime settimane dal pm Andrea Petroni.

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