Uomini e Donne, intervista esclusiva a Maurizio Laudicino: "Sono andato via per rabbia. Elena, una donna con la 'D' maiuscola"

uomini e donne maurizio intervista

Abbiamo fatto un'intervista esclusiva a Maurizio Laudicino, reduce dal programma di Maria De Filippi su Canale 5, Uomini e Donne. Lo abbiamo visto, nel corso del programma, prima uscire con la dama Gemma Galgani. In seguito, ha conosciuto Elena Di Brino, con la quale è uscito definitivamente dalla trasmissione.  

Come mai ha scelto di partecipare a Uomini e Donne?
"In una delle primavere più sentimentalmente complicate che mi ricordi, la chiamata di quel numero è stato un chiaro un segnale. Non era il classico call center ma la redazione di ‘Uomini e Donne’ e, da perfetto fatalista, ho deciso di farmi guidare dal destino. Dopo due incontri a Roma con la Redazione che mi ha delineato le linee guida della trasmissione, a fine Agosto ho intrapreso questa ‘avventura’ con tutto l’entusiasmo e la passione che mi contraddistinguono. E sono contento di averlo fatto, anche se alcuni aspetti mi hanno lasciato un po' interdetto". 

Com'è stata per lei quest'esperienza televisiva?
"È stata un’esperienza forte sia emotivamente che psicologicamente. Per una persona come me, abituata da sempre a operare dietro le quinte, nella comunicazione aziendale, nel mondo dei locali come nel marketing sportivo, è stato quantomeno singolare trovarmi improvvisamente al centro del palcoscenico, con le luci sparate addosso. Sono stati tre mesi intensi, carichi di emozioni, totalizzanti e direi unici. Mi sento di consigliare questa cosa a chiunque abbia incertezze a riguardo, è un’esperienza quasi terapeutica che ti costringe a scavarti dentro. Sono state giornate che rimarranno impresse a fuoco nella mia memoria". 

Cosa l'ha spinta a chiudere definitivamente con Gemma Galgani? Erano vere le "accuse" che le sono state mossa dalla dama, in merito ad eventuali serate?
"Gemma ha rappresentato per me il 50% della mia esperienza tv, comparsa nei miei orizzonti già dalle primissime registrazioni, e questo non posso e non voglio dimenticarlo. La Gemma che ho avuto l’onore di conoscere è una donna speciale che dà il meglio di sé a telecamere spente. È una donna colta, di gran classe e, soprattutto, molto umana con la quale ho avuto il piacere di intavolare un dialogo aperto e sincero. Lei sa benissimo che penso questo di lei, perché durante la nostra frequentazione gliel’ho ribadito più volte. Sia a telecamere spente sia accese, da soli e di fronte all’intero parterre". 

"Purtroppo, quando ho avuto la certezza assoluta che le sue aspirazioni differivano dalle mie non ho potuto far altro che stoppare la frequentazione. E ho dovuto anche rigettare in maniera decisa i suoi tentativi di riavvicinarci. Da quel momento in avanti, è emerso il lato peggiore di Gemma, quello che a più riprese ha evidenziato in altre situazioni analoghe: il suo lato vendicativo. Improvvisamente tutto ciò che avevamo fatto insieme, di comune accordo, si è trasformato e ha assunto solo aspetti negativi. Che io abbia usato Gemma è un’accusa semplicemente ridicola! Lo testimonia il teatrino della Sardegna andato in onda e lo testimonierebbero, ma non ho alcuna intenzione di pubblicarle, una serie di foto e video di lei che si diverte quando le persone le dimostrano attenzioni o la coinvolgono a 360 gradi". 

Purtroppo, in trasmissione la parola dei due opinionisti ha la forza di appiccicarti addosso un’etichetta che immediatamente viene sposata dal parterre femminile per piaggeria e convenienza. A quel punto non hai nessuna possibilità di argomentare la tua posizione e raccontare come sono andate davvero le cose diventa difficile, per non dire impossibile. Nel mio caso avevano anche creato lo slogan “Maurizio Management”. Devo riconoscere molto divertente, per quanto lontano dalla verità. Opero nel mondo degli eventi dal lontano 1992 e oggi il mio pane quotidiano sono le aziende per le quali opero come consulente marketing. Gemma lo sapeva dalla nostra prima uscita e non ha mai rappresentato un problema per lei seguirmi nei miei ambiti.

La stessa Tina Cipollari l’ha spinta a seguirmi prima a Cagliari e poi in Toscana perfettamente conscia dei miei impegni professionali. Impegni tra cui ho cercato di districarmi per far posto a Gemma. Al mio rifiuto di riavvicinarsi è andato in scena il voltafaccia di entrambe, così hanno iniziato a raccontare di un Maurizio Laudicino manipolatore e sfruttatore. Oltretutto Gemma Galgani, con tutto il bene, non è prototipo di personaggio che avrei scelto per questi appuntamenti. Che valore aggiunto può portare in una partita di calcio? E in un corso di formazione per venditori di un’azienda automotive?". 

Uomini e Donne, intervista esclusiva a Maurizio Laudicino: "Elena, una donna con la 'D' maiuscola"

Cosa ne pensa degli opinionisti Gianni e Tina? Crede che possano esserci i presupposti per un buon rapporto, magari in futuro?

"I due opinionisti sono parte integrante del programma, hanno una funzione precisa che non è esattamente quella del 'giudice imparziale'. Sapevo che con loro non sarebbe stato facile per me coesistere e non mi sbagliavo. Del resto, non sono una persona facile da gestire, men che meno da ammaestrare, come ho visto dall’interno sono invece gran parte degli altri concorrenti. Probabilmente, questo elemento distintivo mi ha avvantaggiato all’inizio, tanto quanto mi ha condannato da un certo punto in poi. In certi momenti ho avuto la sensazione che avesse più il carattere di una sfida personale, specie con Gianni Sperti. Lui non ha mai provato, neanche per un attimo, a cercare di capire il mio punto di vista.

D’altronde, lo ha dichiarato a più riprese in trasmissione di non avere simpatia per me e di non fidarsi e questo lo ha spinto, trascinandosi dietro Tina, a cercare di scoprire quale inganno io potessi celare. Quando sei prevenuto, poi rimane difficile recuperare anche un minimo di obiettività e questo è quanto è accaduto. Le cose sono degenerate poi dal momento in cui è comparsa nei miei radar Elena di Brino, la donna con la quale sono poi uscito. Nelle prime puntate di novembre l’atteggiamento a lei riservato è andato degenerando, in barba alle regole base dell’educazione e del rispetto, fino a quella “sorta di bullismo” che ho denunciato e che ha fatto il giro della rete. 

È stata definita “leggera”, “falsa”, “ipocrita”, “sottomessa” per riportare gli appellativi più educati e meno sessisti che le sono stati rivolti. Poi nell’ultima puntata è stata spinta verbalmente verso l’uscita in ogni maniera. Il tutto con un accanimento che non credevo potesse andare in onda, nonostante avesse già affermato di volersene andare a fine registrazione. Era palesemente abbattuta, emotivamente era in grande difficoltà, ma questo non è stato un motivo sufficiente per i due opinionisti per abbassare i toni e mostrare un minimo umana comprensione.

Questo è l’aspetto degli opinionisti che mi ha più deluso. Ancor meno mi è piaciuto il comportamento del “branco” al femminile che si unito agli opinionisti e si è accanito contro Elena fino a costringerla ad alzarsi e uscire dallo studio anzitempo. Quando si parla di solidarietà femminile, di sorellanza, si dovrebbe partire proprio da queste basi, ma mi rendo conto che le mie sono utopie specie rapportandole a persone che perseguono l’unico obiettivo di rendersi visibili a tutti i costi". 

È andato via dal programma per seguire Elena. Lo ha fatto per amore?
"No, non sono uscito per amore ma per rabbia. La rabbia che mi è montata proprio nei momenti topici dell’ultima mia puntata, la rabbia verso i due opinionisti e verso parte del parterre femminile rea di aver mancato di rispetto a una donna in palese difficoltà e di aver insistito fino al punto di farle saltare i nervi. È stata una decisione estemporanea, istintiva, che ho preso di pancia, è stato da un lato un modo per proteggere Elena e non lasciarla sola in un momento così difficile a livello emotivo e dall’altro una sorta di ‘protesta’, una reazione estrema di chi ha considerato quel clima creato ad arte decisamente insopportabile". 

Come procede la sua storia con Elena?
"Con Elena le cose procedono bene, ci vediamo nel weekend quando non ho i figli con me. Sono contento di veder confermate le sensazioni positive che stavano maturando in studio. L’uscita prematura non era prevista. Non sarei uscito con lei in quella circostanza perché troppo fresca era la nostra frequentazione ma le cose sono andate diversamente e oggi ci troviamo a dover fare di necessità virtù. Lo stiamo facendo con entusiasmo, passione e curiosità. Usciamo insieme da nemmeno 2 mesi ed è presto per tirare le somme, specie per persone che hanno alle spalle trascorsi sentimentali traumatici. Ad ogni modo posso dirmi felice di aver conosciuto una donna con la D maiuscola". 

Quali aspetti ha scoperto di Elena che nel programma non si sono visti?
"L’ironia e l’autoironia sono due aspetti che nel programma non si sono mai visti a causa del clima sempre molto ostile in cui si è trovata ad agire. La continua necessità di difendersi ha fatto emergere poco anche la sua dolcezza, la sua sensibilità e la sua grande capacità di affrontare le persone con empatia. È una donna che ha una facilità di socializzare sorprendente, non si sottrae mai al confronto e ama argomentare i suoi punti di vista. In un ambiente così chiassoso come lo studio tv tutto ciò è emerso poco o niente. Ed è un vero peccato perché Elena è una donna che avrebbe avuto la capacità di mandare a casa, tramite la tv, messaggi positivi, veri, umani. Messaggi importanti di cui la nostra società ha un gran bisogno". 

elena maurizio
Elena e Maurizio, in una foto nella quale sono fuori dal programma Uomini e Donne

C'è qualcosa che i telespettatori non hanno ancora capito su di lei?
"Consultando le varie pagine web e i social network che trattano della trasmissione direi che tutto ciò che volevo arrivasse di me sia arrivato correttamente. La cosa che mi fa specie è che migliaia di utenti si siano meravigliati della mia educazione, della capacità di argomentare con calma i miei punti di vista e di farlo senza alzare il tono della voce e senza ricorrere a termini scurrili. Per me questo è alla base del confronto civile tra persone, un presupposto necessario. Invece, mi sono reso conto che in quella trasmissione sono stato una delle poche eccezioni. Naturalmente, non si può piacere a tutti e ogni tanto leggo divertito i commenti dei miei haters"

Le piacerebbe, magari in futuro, fare una carriera televisiva e tenere parte ad altri progetti di questo tipo?
"L’esperienza su Canale 5 è stata importante, ha testato molti dei miei aspetti caratteriali su cui lavoro da tempo e devo dire di esser rimasto soddisfatto del mio percorso. Vivere in un ambiente che ti mette sotto stress spesso e volentieri è stato stimolante e credo che provare strade analoghe potrebbe non dispiacermi affatto". 

LEGGI ANCHE>>> Uomini e Donne, intervista esclusiva a Elio Servo: "Ecco perché ho lasciato il programma"