Strage di civili palestinesi all'ospedale di Gaza: le 3 prove che inchiodano Hamas

Strage di civili palestinesi all'ospedale di Gaza: le 3 prove che inchiodano Hamas

Un'intercettazione telefonica, un video dell'esplosione e la spiegazione dell'esercito israeliano sono le 3 prove che sembrano confermare la colpevolezza di Hamas nella strage di civili palestinesi all'ospedale Al-Ahli di Gaza.

Un missile caduto su un ospedale della Striscia di Gaza ha causato una strage di civili senza precedenti. L'ospedale battista Al-Ahli ospitava donne, bambini, malati e tante famiglie in fuga dai bombardamenti israeliani che stanno mettendo in ginocchio la Striscia di Gaza da ormai più di 10 giorni. Il bilancio provvisorio è di diverse centinaia di vittime. Sin da subito, sono volate accuse incrociate tra Israele e Hamas. I terroristi di Hamas, senza fornire prove a riguardo, hanno puntato il dito contro l'esercito israeliano, scatenando l'indignazione del mondo arabo, Iran e Libano in primis. Anche l'Autorità Nazionale Palestinese ha definito Israele responsabile di quanto accaduto.

D'altro canto, Israele ha rispedito le accuse al mittente e ha condiviso un video e un audio che smentiscono le accuse. Inoltre, l'emittente televisiva Al Jazeera ha ripreso in diretta il momento dell'esplosione del missile. Le immagini sembrano smentire le accuse di Hamas nei confronti di Israele.

Le 3 prove di cui disponiamo sulla strage all'ospedale di Gaza

In seguito alle accuse di Hamas nei confronti di Israele, le autorità di Tel Aviv hanno diffuso un video in cui spiegano perché il missile che ha colpito il parcheggio dell'ospedale Al-Ahli non è israeliano. Secondo Israele, la causa della strage è il fallito lancio di un missile da parte della jihad islamica. Innanzitutto, il video diffuso da Israele mostra che ad essere stato colpito non è stato l'edificio dell'ospedale, bensì il parcheggio. Poi, vengono mostrate le immagini del parcheggio ripreso dall'alto precedenti e successive all'esplosione. Quindi, le autorità israeliane giungono alla conclusione che non si tratta di un loro missile in quanto non ci sono segni di crateri sul terreno o danni alle strutture. Israele ha anche mostrato l'immagine di uno dei crateri generati dai bombardamenti delle forze di difesa sulla Striscia di Gaza.

La seconda prova fornita da Israele è l'intercettazione di una conversazione tra due terroristi di Hamas che discutono dell'esplosione all'ospedale. "Sembra che sia così", risponde il terrorista all'interlocutore che gli chiede se la strage sia colpa di Hamas. Il terrorista rivela anche che il missile è stato sparato dal cimitero dietro all'ospedale.

L'esplosione del missile ripresa in diretta tv

Infine, l'ultima prova che inchioda Hamas è la scena dell'esplosione del missile ripresa in diretta tv dall'emittente televisiva Al Jazeera. Nelle immagini si vede chiaramente il missile che prende quota dopo essere stato lanciato da un punto imprecisato della Striscia di Gaza. A un certo punto, però, il missile esplode in aria e precipita, colpendo presumibilmente il parcheggio dell'ospedale Al-Ahli. L'inquadratura, quindi, si concentra sull'incendio scoppiato in seguito alla caduta del missile.

Sebbene siano necessarie indagini indipendenti da parte delle comunità internazionale, queste prove sembrano indicare che il missile che ha colpito l'ospedale sia stato lanciato da Hamas. Tuttavia, per evitare che stragi del genere si ripetano è necessario che le violenze, da una parte e dall'altra, cessino il prima possibile.

LEGGI ANCHE: Strage all'ospedale di Gaza, centinaia di morti e accuse incrociate Hamas-Israele: cosa sappiamo