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Università, studenti napoletani vincono un prestigioso premio internazionale: "Non era mai successo"

Un team di studenti dei corsi di Laurea triennale e magistrale di Ingegneria Aerospaziale dell'Università degli Studi di Napoli 'Federico II' ha vinto l'edizione 2023 del prestigioso 'Airbus Sloshing Rocket Workshop', superando tante altre squadre provenienti da tutta Europa. Abbiamo intervistato uno dei componenti, Vincenzo Junior Di Rosa.

"Un team di Napoli non era mai arrivato in finale, e noi eravamo alla prima partecipazione. E, a differenza di tanti altri team che avevano già partecipato ed erano arrivati in finale, noi abbiamo vinto nella nostra prima finale. Non è che non ci aspettassimo di vincere, ma alla prima partecipazione è stato davvero il massimo, per noi". Così, Vincenzo Junior Di Rosa, studente laureando del corso di laurea triennale in Ingegneria spaziale dell'Università degli Studi di Napoli 'Federico II', ha sottolineato il fondamentale traguardo raggiunto dal team AIRSloths, vincitore del concorso internazionale Airbus Sloshing Rocket Workshop 2023. Una vera e propria impresa, che evidenzia l'eccellenza dell'ateneo partenopeo e, in generale, degli atenei italiani e dei loro studenti nel mondo.

La suddetta competizione è organizzata in collaborazione con la società costruttrice di aeromobili Airbus S.A.S., e premia, ogni anno, un progetto realizzato nell'ambito del settore aerospaziale. Quest'anno, in particolare, si è tenuta dal 6 al 12 agosto nella città di Belgrado, in Serbia. Vincenzo ci ha spiegato che "la competizione premia l'innovazione e le idee che il team apporta nel settore aerospaziale, e questo concorso, in particolare, era finalizzato a premiare l'idea che, più di tutte, riuscisse a garantire la stabilità di un velivolo rocket-glider (un tipo di aliante a razzo) propulso ad acqua, destabilizzato dall'effetto di 'sloshing'". Lo sloshing, ci ha spiegato lo studente di Ingegneria, è "il movimento del carburante all'interno del serbatoio" ed è rappresentato da dell'acqua, contenuta in un serbatoio non pressurizzato.

Università: il progetto vincitore del team di studenti napoletani

L'innovazione presentata dal team AIRSloths è stata, secondo le parole del giovane studente partenopeo, classe 2002, l'introduzione di "un sistema di controllo attivo dell'equilibrio al beccheggio del velivolo, e in particolare, oltre al sistema stesso, l'introduzione di un serbatoio fatto in modo specifico, che non solo contenesse l'effetto sloshing, ma che avesse un ruolo principale nella stabilizzazione del velivolo stesso". Per arrivare alla realizzazione di questo progetto, il team ha lavorato ininterrottamente per mesi e mesi, nonostante ciascuno degli studenti dovesse seguire anche i corsi universitari per superare gli esami.

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I team a Belgrado.

La forza di volontà e la fede nel progetto, però, hanno permesso loro di riuscire a portarlo a termine entro la fine di maggio, e cioè dopo poco più di tre mesi dalla formazione del team. "Io e i miei colleghi del team proveniamo da un'associazione che si chiama 'Euroavia Napoli'. Come membri dell'associazione, siamo stati informati del concorso, e abbiamo deciso di parteciparvi", ci ha detto Vincenzo.

L'amicizia, la sintonia e il lavoro di gruppo: elementi fondamentali per il trionfo

Il progetto è stato diviso in diverse fasi. "Abbiamo prima fatto conoscenza, poi abbiamo cominciato con la fase del brainstorming, per buttare giù il numero maggiore possibile di idee valide, per raggiungere un design innovativo già dall'inizio, e poi abbiamo studiato alla realizzazione del velivolo", ha detto lo studente, sottolineando quanto sia stata importante anche la fase della conoscenza. I giovani membri del team, che hanno tutti meno di 25 anni, sono diventati amici, oltre che colleghi. "Spendendo tanto tempo insieme, siamo diventati grandi amici, e questa bellissima amicizia continua tuttora", ci ha raccontato.

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Il logo del team AIRSloths.

Insieme, il gruppo ha anche inventato un nome e un logo carinissimo per il gruppo.  ""AIRSloths" è un gioco di parole. Deriva dal nome 'sloshing', e da 'Airbus'. La traduzione di "Sloths", poi, è anche 'bradipi', e quindi nel nostro logo c'è anche un bradipo, oltre una versione disegnata del nostro velivolo", ha dichiarato il nostro intervistato. Gli studenti hanno imparato anche a utilizzare software di simulazione mai utilizzati prima, e hanno, soprattutto, imparato a lavorare come gruppo, e a perfezionare skills che, spesso, si perfezionano solo dopo l'accesso al mondo del lavoro.

E hanno fatto tutto questo in autonomia: per quanto abbiano, comunque, chiesto dei chiarimenti e dei consigli ai professori, infatti, il progetto è stato ideato e messo a punto dagli studenti. "L'Università Federico II ci ha aiutati molto, però, da un punto di vista burocratico, e naturalmente ci ha sovvenzionati, anche pagando i voli per raggiungere Belgrado. L'Università di Belgrado, invece, ci ha pagato il vitto e l'alloggio", ha specificato lo studente.

La sorpresa dopo la vittoria e il futuro del progetto ideato dal team dell'Università Federico II

Vincenzo ci ha, poi, spiegato che, dopo la vittoria, il team ha ricevuto un premio inaspettato. "Ci hanno fatto una sorpresa: nel premio era anche inserito un volo in un aereo ultraleggero quadriposto. Abbiamo fatto un volo panoramico ed è stato fantastico. È  una vera esperienza di volo, anche perché, essendo a stretto contatto con il pilota, su un aereo molto piccolo, si capisce cosa avviene veramente durante il volo", ha detto lo studente.

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Il gruppo a lavoro.

Ora, i membri del team torneranno a studiare, perché la sessione di esami incombe e Vincenzo, in particolare, deve dare l'ultimo esame prima di laurearsi. C'è, però, un futuro per il progetto, garantito proprio dalla vittoria del concorso. "Presto parteciperemo a un congresso internazionale con esperti del settore, durante il quale presenteremo la nostra idea ad esperti e ingegneri di Airbus, per discutere l'idea in particolare e, se possibile, svilupparla", ci ha rivelato.

Il progetto del team AIRSloths potrebbe, dunque, avere un futuro molto più roseo di quanto si immagini. Maria Mattiello, Pierluca De Felice, Piercarlo Mirto, Maria Giulia Monti, Gabriele Salomone e, per l'appunto, Vincenzo Junior Di Rosa: ricordatevi i nomi dei sei componenti del gruppo, potreste vederli presto a firma di importanti pubblicazioni scientifiche, e come inventori di progetti assolutamente innovativi nel campo aerospaziale.

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