Il generale Roberto Vannacci è un fan di Vladimir Putin: l'incredibile retroscena

Il generale Roberto Vannacci è un fan di Vladimir Putin: l'incredibile retroscena

Alle polemiche sul contenuto del libro, si aggiunge una nuova pesante accusa contro Roberto Vannacci: il generale avrebbe simpatie per Vladimir Putin.

Il generale Roberto Vannacci ha fatto parlare molto di sé in queste ultime settimane in seguito alla pubblicazione del suo libro Il mondo al contrario. Nell'opera, Roberto Vannacci attacca omosessuali, femministe e ambientalisti. In particolare, hanno suscitato scalpore e scosso l'opinione pubblica italiana alcune frasi rivolte agli omosessuali che, secondo il genere, non sono persone "normali". In seguito allo scoppio della polemica, il ministro della difesa Guido Crosetto in armonia con i vertici militari dell'esercito italiano ha deciso di avviare un provvedimento disciplinare contro Roberto Vannacci. Il generale, quindi, è stato sollevato dall'incarico di capo dell'Istituto geografico militare di Firenze. Una decisione che tutti hanno associato alla pubblicazione del libro, diventato nel frattempo il più venduto in Italia. In realtà, però, secondo alcune indiscrezioni, il motivo della sospensione non sarebbero solo le sue scandalose e gravissime affermazioni.

Il generale Roberto Vannacci è un fan di Vladimir Putin: l'incredibile retroscena
Il mondo al contrario è il libro più venduto in Italia

Le indiscrezioni sulle simpatie del generale Vannacci per Vladimir Putin

A insinuare qualche dubbio sul reale pretesto che ha spinto i vertici militari italiani a procedere contro il generale Vannacci ci ha pensato Bruno Vespa. Il conduttore di Porta a Porta ha esposto le sue idee in un articolo uscito su Quotidiano Nazionale. Bruno vespa esordisce, invitando il generale Vannacci a ringraziare dovutamente la sinistra italiana per averlo reso famoso e aver fatto diventare il libro Il mondo al contrario un best seller.

Poi, esprime il suo pensiero sul vero motivo dell'allontanamento del generale, "uno degli uomini che ha reso efficienti e apprezzate nel mondo le forze speciali italiane". "Un uomo con il curriculum di Vannacci non viene congelato all’Istituto geografico militare senza una ragione precisa", scrive Bruno Vespa. La ragione, secondo il conduttore di Porta a Porta, "sta nelle posizioni estremamente favorevoli a Putin maturate nel periodo in cui è stato addetto militare a Mosca dal febbraio 2021". Durante l'incarico in Russia presso la nostra ambasciata, Vannacci avrebbe sviluppato idee ambigue sull'aggressione di Mosca nei confronti di Kyiv, iniziata proprio mentre Vannacci si trovava nella capitale del paese più grande del mondo. "Una nazione Nato esposta come la nostra in favore dell’Ucraina non può avere a un alto livello militare ambiguità di questo genere", continua Vespa.

Infine, il celebre giornalista della Rai conclude affermando che sono state proprio le simpatie del generale Vannacci per Vladimir Putin a sbarrargli l'ingresso in politica. Roberto Vannacci, infatti, termina Vespa, "puntava a una candidatura alle elezioni europee" con Fratelli d'Italia già prima della pubblicazione del libro. Ma la posizione filo atlantica assunta da Giorgia Meloni avrebbe spinto la premier a desistere nel mandare a Strasburgo un sostenitore di Putin.

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