Roma, boom di punture di Vespa Orientalis: quando è previsto il picco di casi

Roma, boom di punture di Vespa Orientalis: quando è previsto il picco di casi

A Roma continuano le segnalazioni di Vespa Orientalis. Ma il peggio deve ancora arrivare. Ecco quando ci sarà il picco di casi secondo l'esperto.

Non solo cinghiali, serpenti, gabbiani volpi e topi. I cittadini di Roma ora dovranno preoccuparsi anche di un'altra specie animale che sta seminando il panico in città: la Vespa Orientalis. L'imenottero che non sta facendo dormire sogni tranquilli ai romani ha iniziato a diffondersi in molte aree della Penisola, compresa la capitale, ha causa dell'aumento delle temperature. Le vespe sono anche attratte dai tanti rifiuti disseminati per le strade di Roma.

Roma, boom di punture di Vespa Orientalis: quando è previsto il picco di casi
Una nuova piaga si è abbattuta sula città eterna: la Vespa Orientalis

L'ultimo nido di Vespa Orientalis è stato trovato in un luogo abbastanza insolito. La Vespa Orientalis, per nidificare, ha scelto il Luneur Park, il parco divertimenti più antico d'Italia, realizzato nel 1953. E, più precisamente, la pancia di un pupazzo di neve. Le guardie del parco hanno scoperto la presenza del nido perché uno degli esemplari ha punto una ragazzina. In seguito alla puntura, la giovane è stata trattata con del cortisone, anche se le sue condizioni non erano preoccupanti. Il sospetto ora che è altri nidi si nascondano in altre strutture del parco, come la "Horror House".

Ma il Lunuer Park non è l'unico luogo della capitale in cui è stata registrata la presenza della Vespa Orientalis. Le segnalazioni, infatti, sono aumentate vertiginosamente nell'ultimo periodo: ne arrivano circa 200 a settimana. I cittadini della capitale hanno segnalato la presenza di Vespa Orientalis anche nei quartieri Prati, Boccea, Aurelio, Gianicolense, Corviale, Portuense Eur e Casal Monastero. Il picco di casi, però, ancora deve essere raggiunto.

Quando è previsto il picco di punture di Vespa Orientalis a Roma

Il Messaggero ha intervistato Andrea Lunerti, un esperto zoofilo, per fare chiarezza sulla vicenda e le sue dichiarazioni non sono state molto rassicuranti. "È un anno senza precedenti", ha comunicato l'esperto al quotidiano.

Roma, boom di punture di Vespa Orientalis: quando è previsto il picco di casi
La Vespa Orientalis ha una lunghezza di circa 3 cm, un colore rosso e delle bande di colore giallo

"Se non si prendono le dovute precauzioni la prossima stagione sarà davvero intensa. Il picco lo avremo tra il mese di settembre e metà ottobre con centinaia di individui molto pericolosi, aggressivi e determinati nel proteggere la loro prole", ha aggiunto Andrea Lunerti. Questo periodo rappresenta il momento apicale del ciclo vitale della Vespa Orientalis.

Cosa fare in caso di puntura?

La puntura di vespa Orientalis può risultare molto dolorosa perché corrisponde al rilascio del veleno da parte dell'insetto. Inoltre, a differenza delle api che lasciano il pungiglione nella cute dopo la puntura, la Vespa Orientalis rimane in vita e può continuare a pungere ripetutamente.

In caso di dolore acuto, il luogo della puntura può essere trattato con creme al cortisone. Negli individui allergici la puntura può addirittura causare una grave reazione anafilattica. In questi casi, è necessario contattare immediatamente i soccorsi.

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