Droni su Mosca, la frequenza degli attacchi è in aumento

Droni su Mosca, la frequenza degli attacchi è in aumento

Nella notte, due droni hanno tentato di attaccare la capitale russa. Gli attacchi con droni contro Mosca stanno diventando sempre più frequenti.

Alle 2 di notte il sindaco di Mosca ha comunicato sul suo canale Telegram che la contraerea della capitale ha abbattuto due droni da combattimento: uno nei pressi dell'aeroporto Domodedovo e l'altro vicino a un'arteria cittadina. Nessun ferito, ma ad allarmare è la frequenza sempre maggiore di questo genere di attacchi in profondità nel territorio russo.

L'attacco a Moscow City

A inizio agosto dei droni hanno attaccato un grattacielo che ospita uffici a Moscow City, il centro finanziario della capitale. Gli ucraini hanno annunciato che il palazzo attaccato ospita uffici ministeriali. I resti di un altro drone, invece, sono stati trovati a poche centinaia di metri dal quartier generale del Ministero della Difesa russo.

Sciame di droni su Mosca

Tornando ancora più indietro nel tempo, il 30 maggio scorso dei droni erano finiti su alcuni edifici residenziali nella zona sud-ovest della capitale russa. In quell'occasione si sono registrati feriti lievi tra la popolazione civile. L'attacco era stato massiccio: fonti ucraine hanno affermato che lo sciame di droni diretto contro la capitale russa era formato da più di 30 velivoli. La contraerea russa intorno alla capitale, prontamente rafforzata da quando erano iniziati i tentativi di attaccare la capitale con velivoli senza pilota nel novembre scorso, ne ha abbattuti e messi fuori uso con dispositivi elettronici e radar la maggior parte.

Droni sul Cremlino

Il primo attacco, e forse quello simbolicamente più forte, risale al 3 maggio scorso quando due droni, a breve distanza l'uno dall'altro, sono stati abbattuti sulle cupole del Cremlino, il simbolo per eccellenza del potere russo. I video dell'esplosione dei droni avevano allora fatto il giro del mondo, mostrando a tutti la fragilità di Mosca. In quell'occasione il portavoce di Putin aveva parlato di tentativo di assassinio del Presidente russo, che, però, come poi confermato, non si trovava al Cremlino durante l'attacco.

A questi si devono aggiungere poi gli attacchi con droni marini. L'ultimo è avvenuto proprio pochi giorni fa ed è riuscito a mettere fuori uso una nave militare russa ormeggiata nel porto di Novorossijsk, sul Mar Nero.

Insomma, gli ucraini stanno facendo sempre maggiore uso dei droni nella guerra contro la Russia. In qualche modo sono obbligati all'utilizzo di questi armamenti in assenza di aviazione e marina militare. La maggior parte degli attacchi non recano gravi danni all'infrastruttura militare russa, ma hanno un forte significato simbolico. Il messaggio è chiaro: la Russia non è ben difesa, l'Ucraina può colpire ovunque, anche in profondità nel territorio russo.

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