sabato, Settembre 23, 2023
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Puglia: la frisella costa troppo? "Non capisco perché vi lamentate...", ristoratore asfalta le polemiche

Un'estate di rincari, e anche di polemiche. Come quella che è nata in diretta tv poco fa, quando un ristoratore dalla Puglia, risentito da chi ritiene che i suoi prezzi siano eccessivi, protesta ai microfoni di Morning News

L'estate che stiamo vivendo è stata caratterizzata da un innegabile rincaro dei prezzi. Lo testimonia la polemica sorta in particolare intorno alla Puglia, probabilmente tra le Regioni italiane più visitate in assoluto dai vacanzieri in cerca della perfetta vacanza al mare. Nei giorni scorsi si è dibattuto circa l'ingolfarsi dei prezzi di tutta la macchina turistica, dalla spiaggia ai ristoranti, senza parlare dei costi per l'alloggio. Quella che fino a qualche anno fa era una meta turistica abbastanza accessibile, oggi sembra diventata, almeno in certe zone, quasi una meta di lusso. Di questo si è parlato questa mattina a Morning News, il programma in onda la mattina su Canale 5 condotto da Simona Branchetti.

Puglia, la polemica sui prezzi delle spiagge

Nel corso della trasmissione è stato intervistato Domenico, titolare di uno stabilimento di Monopoli. Dalla Branchetti la struttura di costui è stata definita 'di lusso': "Prezzi esorbitanti, la frisella, lì, è d'oro", dice la conduttrice di Morning News, riferendosi al piatto gourmet proposto in questo lido dal costo da alcuni ritenuto eccessivo.
Il posto, come inquadrano le telecamere del programma Mediaset, in effetti è uno spettacolo: il mare è cristallino, la sabbia soffice. Siamo, spiega la corrispondente del programma lungo un tratto di costa denominata dei Trulli. "Un luogo dal grande valore paesaggistico, storico e naturalistico".

Tale che due lettini e un ombrellone in prima fila arrivano a costare anche 150 euro.
A questa affermazione Simona Branchetti strabuzza gli occhi e chiede: "Aspetta, ma 150 euro al giorno?". Risposta affermativa.
Alla giornalista che gli chiede un parere circa la polemica sorta intorno ai prezzi folli della Puglia, il titolare risponde che a lui questo polverone sembra solo "strumentale e poco contestualizzato. È vero, abbiamo la prima fila a 150 euro, ma abbiamo anche determinati servizi. Come il cocktail di benvenuto, la possibilità di pranzare direttamente in spiaggia", e altro.

La frisella d'oro: 20 euro è troppo?

E a questo punto si arriva a parlare della 'famosa' frisella, in Puglia arrivata a costare 20 euro. "Bella è bella, eh. Deve essere anche buona, però... 20 euro...", dice la Branchetti, lasciando intendere che, per lei, si tratta di un prezzo un tantino esagerato.

Arriva la spiegazione di Domenico: "Questo è un piatto innanzitutto per due persone, e poi è un piatto gourmet e assolutamente a chilometro zero. Infatti si chiama 'Sabbiaduro' a chilometro zero, perché abbiamo diversi tipi di mozzarelle, prodotte in una masseria a 3 km da noi. Abbiamo la famosa cipolla di Acquaviva, che è un prodotto slow food. Abbiamo il barattiere, che è un prodotto agricolo veramente particolare, quindi c'è proprio la valorizzazione del nostro prodotto. Perciò, con tutto il rispetto, non capisco perché in un Paese del Nord Europa si va a mangiare un panino col wurstel a 15-16 euro, e nel momento in cui valorizziamo i nostri prodotti mangiati in riva al mare, in questo contesto, dove a 3 km di qui probabilmente ci sarà il G7 l'anno prossimo per la bellezza del posto, dovremmo fare in maniera diversa".

Una risposta argomentata e effettivamente sensata, se si considera il contesto lussuoso nel quale ci si trova. La risposta, in fondo, è la stessa: chi può, spende. Chi non può, va altrove.

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