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Albergatore propone alla cameriera di lavorare gratis: il trucco che ha usato

Un albergatore ha proposto ad una cameriera di lavorare gratis, spunta così la chat sui social che lo incastra definitivamente. Il messaggio che ha inviato ha fatto il giro del web in poco tempo ed è diventato subito virale. 

Un albergatore ha proposto ad una donna che avrebbe dovuto lavorare per lui come cameriera di farlo totalmente gratis. La ragazza in questione ha subito denunciato il tutto sui social e il messaggio dell'imprenditore è finito sui social, facendo il giro del web in poco tempo. Questa triste storia è diventata virale e non è certo la prima volta che vengono fatti annunci di lavoro strambi o che si faccia richieste assurde ai presunti lavoratori.

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L'immagine di una cameriera, mentre serve ai tavoli

Questa volta a condividere il tutto sui social, in particolare su Twitter è l'account Soycamarero, che ha pubblicato la chat definitiva che lo incastra. Ma qual è stata nel dettaglio la richiesta e perché è stato chiesto a questa donna di lavorare completamente gratis? Il web, naturalmente, si è schierato a favore della lavoratrice, ma andiamo per gradi. (Un dipendente ha denunciato la folle richiesta di un datore di lavoro: avrebbero dovuto fare in un certo modo o gli sarebbe stato detratto lo stipendio).

Albergatore propone alla cameriera di lavorare gratis: quale trucco ha usato?

L'account Twitter ha pubblicato la vera e propria chat avvenuta sull'app di messaggistica WhatsApp, che ha definitivamente incastrato l'albergatore! L'imprenditore ha cercato di far lavorare una cameriera senza essere pagata, usando un trucco anche piuttosto meschino. Ha pensato bene, infatti, di sfruttare il suo periodo di prova.

La persona che si è candidata ha chiesto di poter inviare il suo curriculum, ma l'albergatore ha confermato il fatto che non ne avesse bisogno. Il ristoratore le ha anche detto, inoltre, di avere la necessità di valutare prima le sue competenze. Qualora fossero state idonee, l'avrebbe assunta e avrebbe potuto iniziare a lavorare anche dal giorno dopo. Si trattava, dunque, di un giorno di prova. Naturalmente, la ragazza ha chiesto se fosse stata retribuita e lui ha risposto con un secco "no".

Il suo obiettivo, quindi, era quello di sfruttare la lavoratrice per un giorno, senza pagarla! Un trucco meschino al quale la lavoratrice non ha ceduto, anzi! Ha preso la decisione di denunciare l'accaduto sui social, per far sì che cose del genere accadano sempre meno. Tra l'altro va anche fatto notare che il contratto collettivo di ristorazione prevede un periodo di prova per un lavoratore, ma sempre retribuito. Questo perché svolge le mansioni e ha obblighi derivanti dalla stessa posizione lavorativa.

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