Truffa dei contratti "fantasma": ti cambiano la compagnia e rimani pure senza luce

Pur di accaparrare soldi, alcuni truffatori ti fanno sottoscrivere un fantomatico contratto di fornitura di energia. Con la piccola differenza che, invece di farti tenere quello originale, non solo te lo annullano, ma poi non provvedono nemmeno ad erogarti l'energia prevista, perché si tratta di un contratto fantasma. In pratica, ti fanno cambiare compagnia e rimani pure senza luce. Per fortuna basta seguire questo metodo, così non finirai mai nelle loro grinfie.

Siamo sempre più vicini alla fine del mercato tutelato, e ora più che mai moltissime famiglie stanno passando alle offerte del mercato libero. Molto più conveniente rispetto al mercato tutelato, ha anche il vantaggio di permettere ulteriori cambi di voltura in tempi sempre più celeri, anche nel giro di poche settimane. A patto ovviamente che la fornitura rimanga attiva. Non è il caso di questi contratti fantasma, chiamati così perché non solo ti obbligano a pagare ogni mese una bolletta per un servizio non autorizzato, ma ti annullano anche il contratto precedente, così rimani pure senza luce. Oltre al danno, anche la beffa.

Come funziona la truffa dei contratti fantasma, e come evitarla

La truffa dei contratti fantasma funziona con un semplice Sì. Basta contattarti al telefono, magari per un motivo qualsiasi, portarti sulla strada in cui, accidentalmente, ti toccherà rispondere in maniera affermativa. Anche per situazioni gravi, come il fatto di essere in "morosità" con una bolletta energetica. Oppure col fatto di avere due bollette in essere, per cui bisogna disdire una delle due immediatamente.

Vogliono solo un Sì. Con quello, una volta registrato telefonicamente, possono farti sottoscrivere immediatamente un contratto di fornitura energetica con una "sedicente" compagnia. Che potrebbe anche non esistere, oppure esistere, ma non aver mai autorizzato il cambio voltura, passaggio fondamentale per non rimanere senza energia. Nei contratti regolari le due compagnie accordano il cambio, così l'erogazione sarà sempre garantita 24 ore su 24. In caso di contratti fantasma, alla prima compagnia arriva soltanto la richiesta "ufficiale" della disdetta. Che sia regolare o meno, non è di loro interesse: comunicano all'ex cliente la chiusura del contratto, e il tutto passa alla compagnia. Ma se la compagnia non esiste o quella vera non ne sa nulla, non ti viene erogato nulla.

Particolarità del contratto fantasma è anche il fatto di non consegnare nulla al nuovo cliente, nemmeno la copia digitale del contratto. Così potresti anche non sapere di avere una bolletta a tuo carico, e finire in una "presunta" morosità. Avrebbero il diritto di toglierti la corrente, anche se tutta la storia dietro il contratto è una truffa. Per casi come questi la soluzione è semplice: stipulare i contratti solo presso gli uffici delle compagnie energetiche.

Se impossibilitati, si può anche ricorrere a quello telefonico, ma solo con linea diretta al servizio della compagnia. E non facendosi chiamare da presunti call center non situati in Italia. Per legge, devono anche attivare la sessione di registrazione, e ufficializzarla con una formula specifica, altrimenti non può avere valore legale. I truffatori lo sanno, ma con il Sì estorto possono intanto rubarti diverse centinaia di euro prima che le varie autorità (come ARERA) impongano l'annullamento del contratto.

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