Opzione Donna, l’INPS comunica l’andamento e fino a quando richiederla

Il primo semestre del 2023 è ormai passato, e l'INPS ha cominciato a fare i conti col numero di richieste delle varie opzioni anticipatorie. Ogni sei mesi l'Istituto monitora la situazione delle richieste, in rapporto alle stime di inizio anno. Nel corso degli anni le Opzioni e le Quote hanno subito diverse modifiche, livellando o addirittura riducendo gli accessi. Però questo può sempre cambiare a seconda delle modifiche previste nel corso dell'anno.

In un periodo molto complesso come quello che sta vivendo il nostro sistema previdenziale, ricorrere alle uscite anticipatorie può essere una convenienza o una necessità. Questo dipende soprattutto dalla posizione della lavoratrice da un punto di vista anagrafico o contributivo. Data anche la difficoltà dell'INPS di garantire facilmente le pensioni, ogni anno il Governo in carica deve gestire la situazione, e consentire o meno la proroga di certe opzioni o quote anticipatorie. Anche proponendo delle modifiche nei requisiti d'uscita. Tutto ciò porta ad un'adesione o meno alle uscite.

L'andamento di Opzione Donna

Alla conclusione del primo semestre 2023, Opzione Donna è stato richiesto al momento da 1.536 persone. Facendo un confronto col 2022, c'è stato un calo abbastanza importante, visto che l'anno prima ben 18.273 donne sono potute uscire con questa misura. Nel frattempo, la stessa Quota 103, il successore previdenziale di Quota 102 e Quota 100, ha registrato 19.239 istanze presentate da inizio anno, ma solo 7.238 persone hanno potuto beneficiare dell'uscita.

A inizio anno si stimava per Opzione Donna almeno 2.000 richieste, a causa dei nuovi requisiti, mentre per Quota 103 erano previste almeno 50.000 richieste. Se il Governo dovesse effettuare delle modifiche "per strada", probabilmente il numero dovrebbe aumentare nel corso del secondo semestre, come accaduto negli anni precedenti.

Fino a quando si può richiedere

La possibilità di richiedere Opzione Donna è garantita fino al 31 dicembre 2023, salvo nuove indicazioni governative. La disponibilità di questa uscita previdenziale è limitata ai fondi stanziati in sede di Manovra di Bilancio. Se il Governo ha modo di finanziare la misura, potrebbe venire prorogata la scadenza al prossimo anno, garantendo così l'accesso a tutte le lavoratrici in uscita da quest'anno.

Ricordiamo che per Opzione Donna di quest'anno la lavoratrice richiedente dovrà aver maturato almeno 35 anni di contributi, e avere almeno 60 anni d'età compiuti entro il 31 dicembre 2022. Si potrà beneficiare di una riduzione del limite anagrafico per ogni figlio a carico, per un massimo di due anni. Sarà possibile fare richiesta quest'anno per tutte le lavoratrici caregiver (ovvero che supportano parenti o coniugi sofferenti di disabilità), aventi un handicap pari o superiore al 74%, o a rischio licenziamento o dimissioni a causa di una crisi aziendale per la quale è stato istituito un tavolo di crisi.

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