Negozi italiani, non avete mai visto una sartoria di questo tipo: la strategia adottata per guadagnare di più

Prima molto diffuse, ora le sartorie non occupano una grande percentuale dei negozi italiani. È per questo, forse, che il punto vendita di cui vi parliamo in questo articolo ha adottato una strategia molto particolare, per riuscire a guadagnare di più.

Secondo uno studio pubblicato dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, nella regione del Nord Italia e, con tutta probabilità, in tutto il nostro Paese, le sartorie esistevano già dal Medioevo. Questi laboratori artigianali, nei quali si realizzano vestiti su misura e si modificano capi già realizzati, avrebbero già avuto origine nel Tredicesimo secolo. È, però, nel Sedicesimo secolo, con l'invenzione del termine 'moda', che le sartorie si diffondono ovunque e che diventano i centri dell'abbigliamento e, dunque, della moda.

Con la nascita dei negozi prêt-à-porter, e cioè dei negozi dove i vestiti sono già fabbricati e pronti per essere acquistati, il numero di sartorie è diminuito sempre di più, lasciando il posto alle catene di negozi d'abbigliamento. Il mestiere del sarto, però, non è mai scomparso, ed è ancora possibile trovare sartorie in Italia. Inoltre, il termine 'sartoria' ha avuto un'evoluzione e, in diversi casi, è associato alla haute couture, e cioè all'alta moda. La sartoria d'alta moda o di alta gamma è, infatti, una branca di nicchia e costosa dei laboratori artigianali di vestiti, dove si producono vere e proprie 'opere d'arte d'abbigliamento', fatte apposta per i clienti più esigenti. Anche le più grandi catene d'abbigliamento d'alta moda, inoltre, hanno assunto sarti per la realizzazione di vestiti particolari e di grande fascino.

Negozi italiani: la sartoria...'alimentare'!

Ci sono, dunque, diverse strategie che possono essere adottate dai gestori di negozi di sartoria per continuare a lavorare e guadagnare, nonostante la diffusione dei prêt-à-porter. Si possono, come abbiamo specificato, proporre vestiti d'alta moda, realizzati con stoffe meravigliose e in maniera 'artistica', oppure si può puntare a una piccola ma fedele clientela, alla quale proporre modifiche ai vestiti già esistenti, il ricamo di toppe o la ricucitura e riparatura di vestiti rotti e anche la realizzazione di abiti a misura. Pochissime sartorie, o forse nessuna, ha, però, adottato una strategia come quella del negozio che potete vedere qui in basso.

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Il cartello pubblicato da Massimiliano Dona, sulla 'Sartoria e Pizzeria'.

"Non solo sartoria, anche pizzeria", si legge sulla vetrina di questo punto vendita, nella fotografia pubblicata sulla pagina Instagram di Massimiliano Dona, noto avvocato italiano e Presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. Da quanto si legge sul cartello, sembra che in questa sartoria italiana si servano anche le pizze. Nel nostro Paese possiamo trovare strutture in cui, in due stanze separate o insieme, si possono trovare un bar e un ristorante, o una gelateria e una caffetteria...ma è sicuramente inusuale trovare una sartoria e pizzeria. Quali saranno le proposte di questo negozio? L'offerta 'porta due pantaloni e ricevi una pizza Margherita in omaggio' potrebbe essere conveniente? Non lo sappiamo, ma sicuramente questa strategia di marketing, adottata da uno dei numerosi negozi italiani, è inusuale e divertente.

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