Inflazione, continua la decelerazione in Italia ma c'è un settore ancora troppo caro: l'analisi Codacons

L'Istituto Nazionale di Statistica ha oggi pubblicato i dati sull'inflazione in Italia. Fortunatamente, continua il periodo di decelerazione del fenomeno inflazionistico, ma i trasporti costano ancora troppo; anzi, di più del solito. L'analisi e il commento del Codacons.

Oggi, l'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha diffuso le analisi mensili sull'Indice Nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) al lordo dei tabacchi. Come ogni mese, l'Istat diffonde i risultati del suo studio su questo particolare indice per valutare l'andamento del fenomeno inflazionistico. Ricordiamo che l'inflazione è l'aumento generale e prolungato dei prezzi: generale, perché li riguarda tutti, e prolungato, perché continua nel tempo. Questo fenomeno causa la diminuzione del valore della moneta e, dunque, una riduzione del potere d'acquisto dei consumatori.

I dati diffusi dall'Istat per questo mese sono sicuramente positivi: l'Istituto Nazionale di Statistica ha, infatti, confermato la stima preliminare, di cui abbiamo parlato in questo articolo, sulla frenata del fenomeno inflazionistico. Ciò non significa che l'inflazione è terminata, ma che l'aumento dei prezzi ha subito una frenata. Dal +7,6% di maggio, infatti, l'aumento su base annua registrato nel mese di giugno è del +6,4%. Hanno contribuito alla decelerazione del tasso di interesse, in maniera particolare, il rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati, che è passato dal +20,3% al + 8,4%, e anche dei Beni alimentari non lavorati, che è passato dal +13,2% al +11,5%. Anche il prezzo dei servizi relativi ai trasporti è diminuito, dal +5,6% al +4,7%, ma non si può dire lo stesso dei trasporti veri e propri.

Inflazione, il commento del Codacons: bene la frenata ma attenzione al caro-trasporti

In un recente comunicato stampa, il Codacons - Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha commentato positivamente la frenata all'inflazione, ma ha notato come, in questo momento, il settore dei trasporti sia davvero caro. Con l'arrivo dell'estate, infatti, i prezzi dei biglietti di traghetti e aerei sono decisamente aumentati. Secondo una stima del Codacons, infatti, su base mensile i voli sono aumentati del +10,9%, con punte addirittura del +17,8% per le tratte in Italia. Anche le tratte via nave sono aumentate: come spiegato dal Coordinamento, infatti, le tariffe dei traghetti registrano un aumento congiunturale del +6,1%.

caro-trasporti inflazione

In base ai prezzi generali, inoltre, il Codacons ha determinato che, tra le grandi città con più di 150.000 abitanti, è Genova la città più cara, con un'inflazione del +8,5%. Anche a Firenze, l'inflazione è più elevata della media nazionale: siamo, infatti, al +7,6%. Il capoluogo della Basilicata, Potenza, registra un aumento dei prezzi del +3,8%, il più basso registrato nel mese di giugno in Italia. Il Codacons ricorda, inoltre, che la decelerazione dell'inflazione al 6,4%, è comunque pari a una spesa maggiore annua pari a +1.872 euro per un nucleo familiare formato da una coppia e un figlio, e di +2.425 euro per un nucleo con due figli. Oltre al settore dei trasporti, infine, anche quello degli alimentari resta piuttosto caro: siamo, infatti, a un aumento dei prezzi del +11%.

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