concorsi pubblici in lazio

Concorsi in Lazio, indetti due bandi in un noto ateneo: assunzioni a tempo indeterminato

Al via nuovi concorsi pubblici in Lazio: tra questi, due bandi indetti da un ateneo molto conosciuto e rinomato. In entrambi i casi, si tratta di posti di lavoro aperti per candidati diplomati. Nell'articolo, troverete informazioni sull'ateneo, sui motivi per lavorare nella città di Viterbo e sui requisiti previsti per partecipare.

Lavorare in una delle università più rinomate dell'Italia centrale, in una delle città più affascinanti. Questa possibilità è offerta dall'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, che ha appena indetto due nuovi bandi. Si tratta, in entrambi i casi, di concorsi pubblici in cui si prevedono sia la valutazione dei titoli presentati che alcune prove, alle quali i candidati saranno sottoposti. In particolare, si cercano un candidato che lavori nell'area amministrativa dell'ateneo, e un candidato che lavori, invece, nell'area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati. I due posti sono riservati prioritariamente ai volontari delle Forze Armate; qualora non ci fossero candidati idonei di questo tipo, si procederà con l'assunzione del primo candidato idoneo che non abbia questo titolo.

Lo stipendio previsto per entrambi i candidati scelti è di 1.800 euro lordi mensili, che equivalgono circa a 1.400 euro netti. I profili professionali sono individuati nella categoria C del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - Comparto Istruzione e Ricerca, con posizione economica C1. Il titolo di studio richiesto, in entrambi i casi, è un diploma di scuola secondaria di secondo grado. I candidati dovranno, altresì, possedere una patente di guida di categoria B e conoscere la lingua inglese e anche essere capaci di utilizzare i principali strumenti informatici.

Concorsi pubblici in Lazio: perché scegliere l'Università degli studi della Tuscia e perché lavorare a Viterbo

L'Università degli studi della Tuscia è tra gli atenei più rinomati dell'Italia centrale. Si tratta di un ateneo statale, fondato nel 1979, che ha la sede principale a Viterbo, e altre sedi a Rieti, Tarquinia e Civitavecchia. Essa conta sei dipartimenti, e, per la più recente classifica Censis sugli atenei migliori d'Italia, è nella top 5 dei piccoli atenei statali italiani. Essa si trova, altresì, nella classifica delle migliori università al mondo di QS World Ranking. Insomma: lavorare presso questo ateneo significa avere una posizione rinomata e rilevante.

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Una delle sedi dell'Università della Tuscia.

Non solo: Viterbo è una città decisamente affascinante. Prima di tutto, per la qualità del suo patrimonio culturale e artistico: è perfetta, infatti, per chi ama la cultura e la storia medioevale. Oltre al Palazzo Papale, uno dei suoi palazzi più noti, famoso per aver ospitato, per l'appunto, anche alcuni Papi, di grande bellezza sono anche la Cattedrale di San Lorenzo e l'intero quartiere di San Pellegrino. Un quartiere medievale, che si trova nel centro storico della città. La qualità della vita nella provincia viterbese è, inoltre, abbastanza alta: essa si trova alla sessantunesima posizione su 107 nella classifica de Il Sole 24 Ore del 2022 sulla qualità della vita nel nostro Paese. Inoltre, la città di Viterbo è in trentatreesima posizione nella classifica delle città più vivibili per il loro clima, compilata dal Corriere della Sera e da Ilmeteo.it. Per concludere, il Lazio rientra nella top 10 delle regioni più ricche d'Italia per pil pro capite, secondo le ultime rilevazioni Istat.

Tutte le informazioni sulle prove e sulla selezione pubblica

Entrambi i concorsi prevedono una prova scritta/pratica e una prova orale. In aggiunta, nel caso in cui il numero di domande presentate fosse troppo alto, si potrebbe prevedere anche una prova preselettiva. Il punteggio finale deriverà dall'unione tra i punteggi ottenuti nelle due prove e nella valutazione dei titoli. Vediamo quali sono gli argomenti che bisognerà approfondire per le prove.

  • Per quanto riguarda il concorso per l'area amministrativa, sarà necessario conoscere la legislazione universitaria, con particolare riferimento alla Legge 240/2010, diversi elementi di diritto amministrativo, lo Statuto dell'Università della Tuscia e il sistema AVA SUA Cds;
  • Per quanto riguarda il concorso per l'area tecnica, invece, sarà necessario avere nozioni sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro nelle attività agricole e forestali, ma anche sulla sicurezza nei laboratori di ricerca. Infine, sarà necessario conoscere lo Statuto e i principali Regolamenti dell'Università degli Studi della Tuscia.

Requisiti generali e come inviare la candidatura

Terminiamo questo articolo sui due bandi indetti dall'Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, con i requisiti generali previsti per parteciparvi. Prima di tutto, i candidati non dovranno essere stati interdetti, destituiti, dispensati, dichiarati decaduti o licenziati da un pubblico impiego, per un motivo incompatibile allo stesso, né aver ricevuto condanne penali per reati ostativi al lavoro scelto. I candidati di sesso maschile, che siano nati fino al 1985, dovranno essere in regola con gli obblighi di leva per partecipare ai due concorsi pubblici indetti in Lazio. Si richiede, altresì, che i candidati godano dei diritti civili e politici, che siano idonei fisicamente all'impiego, che abbiano un'età non inferiore ai 18 anni, che non siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo e che siano cittadini italiani, europei, o anche di altri Stati, purché rispettino i requisiti previsti dall'articolo 38 del D.lgs. n°165 del 2001.

La candidatura potrà essere inviata solo online, mediante l'invio di un messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo: protocollo@pec.unitus.it. Per ulteriori informazioni, vi consigliamo di cliccare qui. La data di scadenza, per entrambi i bandi, è fissata al 3 agosto 2023. Per ulteriori concorsi o bandi aperti in Lazio, vi consigliamo di cliccare qui e qui.