Autovelox, distinguerli dai tutor può evitare una multa: l'esperto spiega in quale caso e come fare

Saper distinguere gli autovelox dai safety tutor è importante per diversi motivi, e anche per evitare una multa prevista dal Codice della strada

Gli autovelox sono i misuratori di velocità dei veicoli su strada: essi sono posti in diversi punti nelle strade d'Italia e di tanti altri Paesi, e sono utili a rilevare gli eccessi di velocità. Il nome 'autovelox' è, in realtà, marchio registrato, che appartiene all'azienda fiorentina Sodi Scientifica, ma ormai i rilevatori di velocità sono chiamati in questo modo per antonomasia in Italia. Nel resto del mondo sono, invece, conosciuti come 'radar'. La giurisprudenza italiana ha affrontato dei casi in cui è possibile contestare e rendere nulla una sanzione amministrativa per eccesso di velocità, se misurato da questi rilevatori. Uno di questi è la possibile irregolarità dello strumento: ne abbiamo parlato in maniera completa in un'intervista, che potete leggere qui.

Il caso di cui parliamo in questo articolo è, però, differente e riguarda un altro tipo di rilevatore di velocità. Non tutti sanno che gli autovelox e i tutor sono, infatti, due strumenti diversi, che misurano la velocità in maniera diversa. I tutor, noti anche come safety tutor, calcolano, infatti, la velocità media tra un punto e un altro. La velocità rilevata da questo strumento, dunque, è risultata da un calcolo tra diversi valori, registrati in un tratto di strada.

Autovelox: perché dobbiamo conoscere la differenza con i safety tutor

Gli autovelox, invece, rilevano la velocità di un veicolo nel determinato momento in cui la calcolano. È, dunque, una misurazione istantanea e corrisponde alla velocità esattamente raggiunta dal conducente. La normativa italiana prevede che la presenza di entrambi i dispositivi sia segnalata in maniera chiara e corretta ai conducenti dei veicoli, prima di entrare nel tratto stradale sorvegliato da uno di questi dispositivi. La presenza di autovelox e safety tutor deve essere segnalata mediante l'utilizzo di cartelli, o di altri dispositivi di segnalazione luminosi e riconoscibili. Nella segnalazione deve essere, inoltre, esplicitato se il dispositivo di rilevazione della velocità è un safety tutor o un autovelox.

autovelox angelo greco multe stradali
Angelo Greco illustra la differenza tra i due dispositivi. (Fonte: Instagram - Angelo Greco Official).

Il noto avvocato italiano, e direttore della pagina La Legge per tutti, Angelo Greco, ha parlato della differenza tra i due dispositivi sulla sua pagina Instagram. In particolare, Greco ha spiegato che i tutor vengono segnalati da un cartello in cui è riportata la seguente frase: "Attenzione controllo elettronico della velocità media". Il tratto stradale controllato dal tutor termina nel punto in cui si trova un secondo cartello, che in questo caso sarà a sfondo bianco con il logo del cappello della Polizia in nero. Se il cartello recita, invece, la frase "Attenzione controllo elettronico della velocità", si tratterà di un autovelox. L'avvocato ha, poi, spiegato che, nel caso in cui la segnalazione non dovesse essere chiara, e non dovesse permettere la distinzione tra autovelox e safety tutor, in quel caso l'eventuale multa sarebbe nulla e, quindi, potrebbe essere evitata.

LEGGI ANCHE>>>POS, niente più esenzioni dall'obbligo per i tabaccai: l'esperto spiega perché e quando entrerà in vigore la disposizione