Toscana, in un bagno pubblico compare il cartello più divertente di tutti: "Sembra una parola giapponese"

Nel bagno di un locale pubblico a Prato, in Toscana, è comparso un cartello che indica in maniera molto originale il luogo in cui ci si trova. La parola 'bagno' viene trasformata in una sola parola, dalla grafia all'apparenza poco italiana.

Se oggi, per usare il bagno di un bar o di un ristorante bisogna necessariamente qualcosa, gli imprenditori di tutta Italia devono ringraziare un'attività commerciale toscana. Come diceva Stanis Larochelle in Boris. Nel 2007, infatti, il Comune di Firenze presentò una delibera che permetteva a "chiunque ne facesse richiesta" di utilizzare il bagno di un locale pubblico. Il proprietario di un bar, all'epoca, fece ricorso e nel 2010 la sentenza del Tar, come dicono gli esperti, "ha fatto giurisprudenza".

Grazie a quella sentenza, infatti, è diventato legale consentire l'utilizzo dei bagni di un locale esclusivamente a chi consuma. Nelle carte, tuttavia, non è indicata una cifra minima: si possono spendere anche pochi centesimi e godere di questo diritto. I giudici, nel 2010, scrissero che consentire indiscriminatamente l'accesso ai servizi sanitari avrebbe comportato una "eccessiva gravosità economica" al locale in questione. Va altresì precisato che, sempre per la legge italiana, ogni locale pubblico che permetta ai clienti di consumare al tavolo è obbligato ad avere un bagno funzionante. Il cartello "Bagno guasto" non è una giustificazione valida per negare l'accesso.

Dalla Toscana il cartello nel bagno più divertente di tutti

Molti bagni di locali pubblici sono inespressivi (e non c'è nulla di male). Le indicazioni sono generiche, si parla di 'Toilette' e si usano icone poco originali di silhouette maschili o femminili. A volte, nei bagni dei locali si possono trovare avvisi originali (e non) che invitano gli utenti a non sporcare. Spesso questo tipo di cartelli scatena la fantasia dei titolari. In una città italiana ne è comparso uno che fa leva sul senso di orrido, parlando in maniera minacciosa di mani che puliscono i bagni e fanno anche altri mestieri. A Prato, sfruttando la tipica ironia toscana, è comparso questo cartello:

Il cartello geniale in un bagno di Prato, in Toscana. Fonte: porte_di_bagni - Instagram
Il cartello geniale in un bagno di Prato, in Toscana. Fonte: porte_di_bagni - Instagram

Non c'è molto da aggiungere. Che sia made in Toscana lo si capisce (oltre che dal tag della pagina) dal fatto che il verbo in questione sia scritto con la c/k, e non la g come in altri angoli d'Italia. A qualcuno sembra una parola giapponese resa in alfabeto latino. Un cartello che quasi passa inosservato ma che, osservato meglio da vicino, strappa sicuramente un sorriso. La creatività è un dono che quasi tutti gli italiani hanno e ogni giorno arrivano conferme. 'Quisikaka'. Lo ripetiamo, perché la genialità va apprezzata.

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