Milano, lascia dei rifiuti ingombranti per l'Amsa, ma qualcuno stacca i fogli: lui risponde con un altro cartello

Milano

In tutte le città italiane, le aziende che si occupano di smaltimento rifiuti hanno regole diverse per i cosiddetti "ingombranti". A piazza Caiazzo a Milano, qualcuno ha lasciato dei mobili da ritirare con regolare foglio che recita il numero della pratica. Un incivile ha rimosso il foglio, causando la reazione rabbiosa (ed esilarante) del cittadino.

L'emergenza rifiuti colpisce ciclicamente molte città italiane. Negli ultimi dieci anni, Roma, Napoli e Palermo hanno vissuto settimane difficili per la mancata raccolta dell'immondizia, rimasta a giacere sugli angoli delle strade. Milano, per sua fortuna, non finisce quasi mai al centro dei fatti di cronaca per le buste di immondizia lasciate fuori dai cassonetti. La Lombardia, in generale, è la terza regione italiana per diffusione di raccolta differenziata: 73%, insieme al Trentino - Alto Adige; al primo posto c'è il Veneto, al 76%, e al secondo la Sardegna con il 75%.

Emilia-Romagna e Marche hanno numeri pressoché identici: 72%. Il triste primato di regione che differenzia meno i rifiuti spetta alla Sicilia, ferma al 42%. Percentuale che risulta particolarmente bassa dal momento che nessun'altra regione italiana è scesa sotto il 50% (Lazio, Campania e Liguria galleggiano tra 52 e 53%). Un discorso a parte lo meritano i rifiuti speciali, che secondo le leggi vigenti vanno differenziati in maniera diversa. In molte città italiane, si lasciano nelle isole ecologiche, mentre in altre bisogna effettuare una sorta di prenotazione. La persona incaricata comunicherà giorno e orario in cui i rifiuti ingombranti dovranno essere lasciati all'ingresso dell'abitazione del cittadino che ne fa richiesta. A Milano dei rifiuti speciali hanno generato un momento di comicità (nonostante l'inciviltà di uno dei protagonisti).

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Piazza Caiazzo è uno dei luoghi più affollati di Milano, vista la sua posizione centrale a pochi passi dalla stazione ferroviaria principale della città. Un residente della zona, pochi giorni fa, ha lasciato dei mobili per l'Amsa, incollando come da prassi dei fogli che indicano il numero della pratica. Pochi minuti dopo averli lasciati nei pressi del proprio palazzo, qualcuno ha pensato bene di rimuovere i fogli e aggiungere altri rifiuti (di natura non specificata). Notando che l'Amsa non li avesse ritirati, il cittadino ci ha riprovato qualche giorno dopo, aggiungendo un doppio cartello, in cui ha criticato duramente (per usare un eufemismo) gli incivili:

Milano, il cittadino che ha lasciato rifiuti ingombranti per Amsa, ma si è visto togliere i fogli. Fonte: milanonobile2.0
Milano, il cittadino che ha lasciato rifiuti ingombranti per Amsa, ma si è visto togliere i fogli. Fonte: milanonobile2.0

Un simpatico (se così possiamo definirlo) scambio di opinioni. Se Milano raramente vive emergenze rifiuti, è altrettanto vero che in quanto a microcriminalità e inciviltà, non ha nulla da 'invidiare' ad altri grandi centri italiani. Di recente ha fatto molto discutere lo sfregio a un noto negozio di corso Buenos Aires. Una città grande, che accoglie persone da tutto il mondo, tra cui molti malintenzionati. Non è un caso che negli ultimi mesi siano aumentate a dismisura le segnalazioni di furti, scippi, rapine e aggressioni ai danni di turisti e residenti.

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