Emilia-Romagna, le foto dei raccolti devastati: il fango ha distrutto anni di lavoro

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L'Emilia-Romagna prova a rialzarsi dopo la devastazione subita le scorse settimane, quando diverse alluvioni hanno messo in ginocchio interi comuni. Ma lo stato attuale dei campi invasi dal fango rende impossibile immaginare un futuro roseo

E' questo il tempo della ricostruzione, dei bilanci, della conta dei danni in Emilia-Romagna. La Regione sta provando, con tenacia e determinazione, a riprendersi dalla terribile sciagura che l'ha investita le scorse settimane. Quindici persone hanno perso la vita, migliaia i cittadini le cui abitazioni sono state distrutte o danneggiate. E accanto alla devastazione dei centri abitati, c'è quella dei campi. L'altra vera tragedia dell'Emilia-Romagna, che in poche ore ha visto spazzato via il lavoro di mesi, con interi raccolti travolti dal fango. Senza avere il tempo per correre ai ripari, contro la forza del maltempo anomalo non si è potuto far altro che stare fermi a guardare.

Un esaustivo ritratto dell'attuale situazione l'ha realizzato il Consorzio Difesa delle Produzioni Intensive di Ravenna, che nei giorni scorsi ha fatto visita all'Azienda Agricola Bandini Fabrizio e Olivano in via Corleto a Faenza. Siamo in uno dei comuni maggiormente colpiti dall'alluvione e dal maltempo, ma anche una delle zone di eccellenza produttiva di frutta e uva dell'intera Romagna.
Qui, come spiegato dai tecnici, le acque della rottura del fiume Lamone presso Reda, e l'esondazione del fiume Montone a monte, si sono riunite dalla via Zannona a via Corleto presso il canale Magni, ostacolate nel percorso verso il mare dal CER e dall'argine del Montone stesso.

Dove è arrivata l'acqua

Ciò che sorprende è che nel tentativo di superare il canale, il livello dello tsunami ha raggiunto anche i 3 metri. Attimi di furia della natura che hanno lasciato un doloroso segno sui campi. La drammatica foto che vi mostriamo di seguito, mostra chiaramente il passaggio delle acque, e l'assurdo livello da queste raggiunto:

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Un operatore dell'Azienda Agricola Bandini Fabrizio e Olivano a Faenza mostra i danni che il fango ha causato ai raccolti. Foto credits: Condifesa Ravenna

Emilia-Romagna, le foto drammatiche dei raccolti devastati dal fango

Difficile fare un resoconto dei danni. Come si vede dalle immagini raccolte da Condifesa Ravenna, le piante sono ricoperte di fango fino quasi alla cima. Questo significa che l'intera produzione prevista per l'anno è stata compromessa in maniera irrimediabile. "Si teme inoltre per la vita degli alberi, cercando di effettuare ove possibile tagli sul terreno trasformato in dura crosta dal sole. L'actinidia in fiore ha perso completamente la sua allegagione, i peschi non hanno più vegetazione negli strati bassi, pere e mele presentano segni enormi di asfissia sui rami coperti di limo", fa sapere il Consorzio Difesa delle Produzioni Intensive di Ravenna.
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Nelle foto, un primo piano sui frutti essiccati dall'alluvione che ha travolto i campi in Emilia-Romagna. Foto credits: Condifesa Ravenna

Lo scopo è quello di "dare voce a tantissime aziende agricole in reale emergenza sull'intero territorio romagnolo". In soccorso delle aziende agricole assicurate colpite dall'alluvione ma che non ricomprendevano le garanzie CAT (Gelo/brina, siccità ed alluvione), fra quelle sottoscritte è stato chiesto alle compagnie alcune deroghe alle condizioni contrattuali concordate ad inizio campagna.

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