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Napoli, artigiano a corto di operai per la sua bottega: "Lo stipendio netto? Sempre quello..."

Napoli, intervistato a Mattino Cinque, un artigiano produttore di guanti parla della sua difficoltà nel trovare giovani operai disposti a imparare il mestiere

Da mesi Tuttonotizie.eu segue e racconta le storie di commercianti, piccoli imprenditori, artigiani, esercenti, alle prese con la crisi del settore commerciale. Gli aspetti che hanno determinato tale crisi sono molteplici: dalla contrazione del mercato, all'inflazione che spinge tanti italiani a risparmiare, piuttosto che spendere 'alla leggera'. E ancora l'avvento dei grandi colossi e delle multinazionali, dall'abbigliamento ai grossi supermercati, che hanno spazzato via migliaia di piccole botteghe e storiche attività, costrette a chiudere perché impossibilitate a tirare avanti un negozio, tra il caro affitti, utenze e una clientela sempre più risicata. L'e-commerce, e quindi il commercio online, ha poi fatto sì che la scelta, per moltissime persone, di acquistare online, fosse quella prediletta. E la pandemia da Covid-19, che nel 2020 ha costretto tutti i negozi definiti 'non essenziali' alla chiusura forzata, ha dato il colpo di grazia.

Insomma, mandare avanti un negozio oggi è diventata un'impresa, ancor di più perché gran parte dei giovani appartenenti alle nuove generazioni non sono disposti ad imparare, e quindi a vivere, di mestieri che richiedano manualità e contatto con la clientela. La società cambia, si evolve, e con essa le esigenze dei ragazzi e delle ragazze, più inclini allo studio e al perseguimento di esperienze culturali formative. E' chiaro che, in questo scenario, siano a rischio quei lavori che si trovano esattamente agli antipodi. Come, ad esempio, quelli legati al mondo dell'agricoltura e dell'allevamento (in questo articolo, l'appello di un allevatore lombardo alla disperata ricerca di giovani apprendisti per la sua fattoria). In difficoltà anche il mondo della ristorazione (in questo altro articolo, l'appello, invece, di un albergatore campano a corto di personale per il suo hotel). L'ultimo caso arriva da Napoli: un artigiano in cerca di operai per la sua bottega.

Napoli, artigiano di guanti a corto di operai: "Quanto guadagnano in media da me"

La testimonianza dell'artigiano è stata raccolta in diretta tv da Mattino Cinque, programma televisivo Mediaset, che copre la fascia mattutina della giornata. Intervistato dal conduttore e giornalista Francesco Vecchi, l'artigiano, di Napoli, racconta la sua difficoltà nel reperire nuovi apprendisti che lo affianchino nella sua bottega.
Vecchi chiede: "Ovviamente ti devo chiedere: se vengo da te, a un colloquio di lavoro, quanto pensi che possa arrivare a guadagnare nei primi tempi, e poi magari successivamente negli anni, se vengo nella tua bottega?".

"Ovviamente ci sono gli scatti di livelli", risponde l'uomo. "Ma un operaio da me guadagna in media dai 1300, 1400, 1500 euro: la media standard di un operaio in Italia". "Netto, scusami? Cioè questo è quello che si porta a casa?", chiede ancora il conduttore di Mattino Cinque. "Sì, assolutamente", risponde l'artigiano napoletano.
"Ecco, perciò, almeno sulla carta, è davvero forse che la gente non vuole fare quel mestiere. Perché, dice, quel mestiere neanche lo conosce", conclude Vecchi.

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