Campania, processione 'speciale': fedeli lanciano una petizione per mandare via il parroco. "Non si doveva permettere"

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Caos nella comunità religiosa di una cittadina della Campania: siamo a Portici, in provincia di Napoli. Qui, parte dei fedeli sta organizzando un vero e proprio movimento di protesta per mandar via il parroco della chiesa locale

Una protesta accesissima, sfociata addirittura con il gesto più eclatante a cui l'era moderna oggi permette di accedere: una petizione online. Stiamo parlando della polemica che in queste settimane ha investito la bellissima cittadina di Portici, comune in provincia di Napoli sito nell'area vesuviana della Campania, non lontano dalle più note Ercolano e Pompei. Qui la comunità religiosa è molto attiva, attenta al rispetto delle tradizioni minuziosamente portate avanti e tramandate di generazione in generazione. Una di esse, probabilmente la più importante, è quella legata al Santo Patrono di Portici, San Ciro. Ogni anno, la celebrazione del santo è un'occasione per riunire la comunità di fedeli intorno al rito devozionale per quello che è un fortissimo simbolo dell'identità porticese. Quest'anno, però, durante le celebrazioni qualcosa è andato storto.

Campania, la celebrazione religiosa divisa in due: rabbia tra i fedeli

La colpa va attribuita innanzitutto a questa ondata di maltempo che ormai da settimane sfianca l'Italia, e che quasi ci fa rimpiangere l'autunno. Anche e anzi proprio durante il giorno stabilito per la processione di San Ciro il meteo era a dir poco avverso: un brutto acquazzone ha investito la città del Napoletano, rovinando, di fatto, la festa. Con l'acqua che inzuppava la veste e la statua del Santo Patrono portato in spalla dalla folla in festa, il parroco di Portici avrebbe preso la decisione che ha scatenato un vero plebiscito di malumori: dividere la celebrazione in due parti. San Ciro, quindi, dopo la sua sfilata sotto la pioggia, è stato fatto rientrare in attesa che spiovesse. Per poi uscire nuovamente in strada una volta che le condizioni metereologiche lo hanno concesso.
Padre Raffaele, questo il nome del parroco, per aver così diviso la sfilata religiosa, è stato sommerso da critiche. E, come spessissimo accade, il malumore è finito online.
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I momenti salienti della processione di San Ciro a Portici (Na): tutti i fedeli si riparano dalla pioggia battente con l'aiuto degli ombrelli

I commenti dei cittadini: "Giù le mani da San Ciro"

"Quest’uomo ha rovinato la nostra festa: non si doveva permettere". "Questo mese si sapeva che sarebbe stato complicato: bastava spostare la data. E invece ha deciso questa stupidata delle due uscite". "Ci state facendo perdere anche la tradizione. Giù le mani da San Ciro". Questo il tenore dei commenti che in questi giorni si stanno affollando sui social, nei vari gruppi Facebook in cui si riuniscono i cittadini di Portici. "Sta distruggendo una processione secolare: se fai una petizione sono il primo a firmarla", scrive qualcuno. Detto, fatto: in poche ore è comparsa su change.org la petizione per mandare via il parroco.

C'è, poi, chi difende Padre Raffaele: "San Ciro è arrivato sul tappeto che aveva il mantello e gran parte del vestito inzuppato di acqua. Secondo me la processione si doveva o sospendere o posticiparla, ma è stata una decisione giusta per proteggere la statua", commenta un cittadino. E chi, infine, chiosa: "La vostra non è religiosità, ma puro fanatismo".
Per il momento solo 17 persone hanno firmato la suddetta petizione. Non si sa come andrà a finire, ma certamente questo episodio ha indispettito non poco i cittadini di Portici.

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