Vivere è un gioco da ragazzi

"È solo la brutta copia di Alessandro Gassmann", chi non ha convinto in 'Vivere non è un gioco da ragazzi'

Ieri in onda la prima puntata di Vivere non è un gioco da ragazzi. Ecco chi non ha proprio convinto tra gli attori, tanto da essere definito l'Alessandro Gassmann ordinato su Wish

La Rai punta sempre sui prodotti di finzione che sono il suo cavallo di battaglia. Tante le fiction andate in onda in questo periodo con un certo successo, da Che Dio ci aiuti a Un Passo dal Cielo, eppure solo una è stata in grado di far chiacchierare tantissimo: Mare Fuori. La terza stagione della serie ambientata in un istituto penitenziario minorile è stata ricca di colpi di scena. Così, quando è stato annunciato che i produttori sarebbero stati a capo di un altro progetto simile, il pubblico è letteralmente impazzito.

C'era grande attesa per Vivere non è un gioco da ragazzi. La prima puntata è andata in onda proprio ieri sera su Rai 1. È importante sottolineare come anche questa volta alla stregua di Mare Fuori, la fiction sia stata già resa interamente disponibile su RaiPlay. Per la verità, rispetto all'altro prodotto però, di quest'ultimo ci saranno solo altre due puntate. Ma veniamo alla storia e alle recensioni. Ecco cosa, o meglio, chi non è piaciuto dei protagonisti.

Vivere non è un gioco da ragazzi, uno degli attori nel mirino del web: "Palesemente Gassmann ordinato su Wish"

La fiction Vivere non è un gioco da ragazzi racconta di Lele (Riccardo Santorelli De Rinaldis), un ragazzo che - in seguito a varie vicissitudini - si trova a contatto con un mondo terribile, quello della droga, entrando in giri bruttissimi solo per amore di Serena (Matilde Benedusi). Tanti gli attori incredibili di questa serie, da Stefano Fresi che interpreta il padre del giovane, a Claudio Bisio, il commissario che indaga sulla morte di un amico di Lele (quello per il quale il protagonista si sente in colpa, avendogli venduto delle sostanza). Eppure qualcuno di loro non convince del tutto, al punto da essere stato definito una sorta di brutta copia di Alessandro Gassmann nella fiction Un Professore. Chi è?

Claudio, il padre di Serena interpretato da Fausto Sciarappa. Il personaggio è andato via dalla casa della ragazza quando lei era solo una bambina, sbagliando tutto ciò che un genitore può sbagliare con un figlio. Forse anche da questo derivano tutti i problemi dell'adolescente che, in effetti, lo considera l'origine dei suoi mali. La madre di lei, per questo non può proprio vederlo. Nonostante tutti gli errori, l'uomo ama sua figlia.

Vivere non è un gioco da ragazzi
Claudio, il padre di Serena in Vivere non è un gioco da ragazzi, per alcuni sarebbe la 'brutta copia' di Alessandro Gassmann in Un Professore

Essendo un uomo fuori dagli schemi e con una relazione difficile con la propria famiglia e il proprio passato, Claudio ricorda, per alcuni utenti di Twitter, Alessandro Gassmann in Un Professore. Questo paragone, tuttavia, non sembra essere del tutto positivo per diverse persone sul web. Qualcuno asserisce infatti che Fausto Sciarappa sarebbe "palesemente Ale Gassmann in Un professore ma ordinato su Wish". A onor del vero, i personaggi ci sembrano comunque differenti e ben scritti in entrambi i casi, senza contare che Sciarappa è un attore talentoso al pari del figlio di Vittorio. Come sempre, le polemiche che si scatenano su Internet sono sterili e prive di fondamento.

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