È questo il tatuaggio più assurdo di sempre? "Abbi cura di me", ma non è un santo

Il 48% della popolazione italiana adulta ha almeno un tatuaggio. Va da sé che migliaia di persone abbiano disegni identici o comunque del tutto simili sulla propria pelle. Sono presumibilmente pochi gli italiani che hanno tatuato un medicinale.

I tatuaggi sono forme d'arte che risalgono a tempi antichi, ma sono ancora molto popolari oggi. Questa pratica millenaria coinvolge l'inserimento di pigmenti colorati nella pelle per creare disegni permanenti. I tatuaggi possono avere una vasta gamma di significati personali, rappresentando un modo per esprimere la propria individualità, la propria storia o le proprie passioni. Le persone scelgono di farsi tatuaggi per una serie di motivi. Alcuni li considerano opere d'arte sul proprio corpo, mentre altri li vedono come simboli di appartenenza a un gruppo o una comunità. I tatuaggi possono commemorare eventi significativi, come la nascita di un figlio o la perdita di una persona cara.

Altri li scelgono semplicemente per il loro lato estetico e per il piacere di decorare il proprio corpo. Proprio perché alcuni non hanno un'importanza così marcata, è bene considerare attentamente la decisione di farsi un tatuaggio, poiché è un'impronta permanente sulla pelle. È essenziale trovare un tatuatore professionista e affidabile, che utilizzi strumenti sterili per garantire la sicurezza e l'igiene durante il processo. È anche importante prendersi cura adeguatamente del tatuaggio dopo averlo fatto per garantire una buona guarigione e preservare l'aspetto nel tempo.

Il tatuaggio più grottesco di sempre: "Abbi cura di me"

Quante persone conoscete che sulla propria pelle abbiano il nome, il volto o in generale un riferimento a una persona speciale? Spesso ci si tatua un'impronta simile per avere con sé quella persona per tutta la vita, a mo' di protezione. Qualcuno, con un'inventiva più spiccata, non ha tatuato né il nome del padre, né tantomeno il volto del santo a cui è devoto. È qualcosa di meno umano e più... chimico. Proprio così: una persona (di cui non sono note le generalità) si è impressa sulla pelle il medicinale Oki.

Il tatuaggio più goliardico di sempre? Probabilmente sì.
Il tatuaggio più goliardico di sempre? Probabilmente sì.

In un'Italia in cui i tatuaggi sono sempre più diffusi e il rischio di non essere originali è alto, qualcuno pensa (del tutto) fuori dagli schemi. La medicina in questione ha risollevato l'umore di milioni di persone da quando è stata inventata, facendo guarire in fretta mal di testa e altri dolori. Nonostante ciò, sono in pochi quelli che hanno pensato di tatuarsi una bustina di Oki sulla pelle; ancora meno quelli che sono passati dalle parole ai fatti. Onore alla persona in questione: non si potrà accusarlo di aver seguito la moda o di essere "uno dei tanti" con tribali, simboli dell'infinito o braccialetti.

LEGGI ANCHE: Serie A, folle tatuaggio del tifoso della Salernitana: omaggia così il goal di Boulaye Dia al Napoli