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POS, tabaccaio adotta una soluzione controversa per chi paga con il bancomat: il cartello "è illegale"

In un negozio di tabacchi italiano è spuntato un cartello che farà discutere: ecco la soluzione adottata dal gestore per chi chiede di pagare utilizzando il POS

Uno degli argomenti più discussi dalla seconda metà dell'anno scorso, e di cui si parla molto ancora adesso, è l'obbligo, per i commercianti, di accettare i pagamenti mediante l'utilizzo del POS. Il "Point of Sale", che in inglese sta per "punto di vendita", è un dispositivo elettronico che funziona, effettivamente, proprio come un punto di vendita virtuale. La transazione, infatti, non avviene fisicamente, con lo scambio tra banconote e prodotto venduto, ma digitalmente, con il 'contatto' tra la carta di credito e lo strumento stesso.

Esistono diversi tipi di POS - o, per i puristi italiani, terminali di pagamento - e i commercianti hanno una vasta scelta, sia della tipologia di dispositivi che delle tariffe, al fine di diminuire al massimo le commissioni che vengono applicate ai pagamenti mediante carta di credito. Nonostante ciò, però, diversi negozianti si sono espressi a sfavore dell'obbligo di accettare il pagamento mediante questo dispositivo, proprio per le commissioni applicate.

POS: il cartello controverso affisso sul muro di un negozio di tabacchi italiano

Indipendentemente da chi abbia ragione o torto, la certezza è che dal 30 giugno del 2014 vige l'obbligo per i commercianti di accettare i pagamenti mediante bancomat, e dal 30 giugno del 2022, chi si rifiuta di far pagare con questo strumento, è soggetto a una sanzione pecuniaria. Il valore della multa è di 30 euro. Questa, poi, è ulteriormente aumentata del 4% del valore della transazione rifiutata dal commerciante. Con la Determinazione Direttoriale Prot. 484555/RU del 24 ottobre 2022, però, i tabaccai e, in generale, i rivenditori di generi di monopolio e i titolari di patentino in relazione a questo tipo di vendite, sono stati esentati dall'obbligo di accettare forme di pagamento elettronico.

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Il controverso cartello comparso sul muro di un negozio di tabacchi italiano. (Fonte: Pagina Instagram Massimiliano Dona).

Specifichiamo che questo tipo di esenzione si applica soltanto alla vendita dei generi di monopolio, dei valori postali e dei valori bollati, e non degli altri prodotti. Questo dipende dal fatto che il guadagno dei rivenditori sulla vendita di questo tipo di prodotti è già basso, e sarebbe ulteriormente ridotto da commissioni bancarie per i pagamenti elettronici. Tale determina, però, non autorizza di certo il gestore di un negozio di tabacchi a fare quanto mostrato nell'immagine qui sopra.

Non si possono applicare ulteriori commissioni

Come spiega chiaramente sulla sua pagina Instagram Massimiliano Dona, noto avvocato italiano e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, per quanto i tabaccai siano esentati dall'obbligo del POS, questi ultimi non sono autorizzati ad aggiungere commissioni create ad hoc. Per questo motivo, come ha spiegato Dona, il messaggio contenuto nel cartello "è illegale", e la scelta di far pagare una commissione di questo tipo è decisamente controversa.

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