Porta a porta 3 maggio

Porta a porta, "Ho visto il demonio", anziano di Trevignano gela lo studio: come reagisce Bruno Vespa

Nelle ultime ore si è tornato a parlare insistentemente della sedicente veggente di Trevignano, Gisella Cardia. La donna, come ogni 3 del mese, ha dichiarato di aver visto la Madonna. L'argomento è stato dibattuto anche a Porta a porta, dov'era ospite un ex collaboratore della Cardia, che ha dichiarato di aver visto il demonio.

Come ogni 3 del mese, Gisella Cardia è tornata a Trevignano. La sedicente veggente anche ieri ha dichiarato di aver visto la Madonna ed ha portato il suo messaggio ai fedeli. Il passaggio più forte è quello in cui si parla di "umanità che sta andando verso l'autodistruzione". Non solo: "Figli miei, la giustizia di Dio dovrà fare la sua strada. Pregate: la purificazione sarà dura ma necessaria".

Nonostante tutte le accuse a suo carico, Gisella Cardia è tornata nel comune romano diventato celebre anche e soprattutto grazie a lei. L'argomento è stato discusso ieri sera a Porta a Porta, trasmissione di Rai 1 condotta da Bruno Vespa. Il conduttore ha dato ampio spazio al discorso della Cardia e in studio ha invitato anche una persona che, per un periodo, ha collaborato con la sedicente veggente. Oltre ad averle dato soldi. L'uomo si chiama Luigi Avella e ha dichiarato che domani querelerà la Cardia e suo marito, dopo le dichiarazioni rilasciate dalla coppia a 'Le Iene'. Vediamo, più in dettaglio, cos'ha dichiarato l'anziano di Trevignano.

A Porta a porta l'uomo che ha visto il demonio

Bruno Vespa gli ha chiesto se si fosse pentito di aver dato soldi alla sedicente veggente: "Il marito ha detto che dei miei soldi non gliene importa nulla, dunque li querelerò. C'è anche un'altra cosa che voglio dichiarare, che ho sempre taciuto. Il vero motivo per cui sono andato via da Trevignano è un'esperienza molto grave accaduta col maligno. A casa mia, mentre scrivevo il giornale di Gisella, 'Le perle di Maria', è apparso il demonio. Ho avuto paura, sono andato da Gisella. Prima che glielo dicessi, me lo ha descritto nello stesso modo in cui l'ho visto io".

Bruno Vespa è rimasto sostanzialmente impassibile durante lo sfogo del signor Avella, continuando a fargli domande. "L'apparizione è durata tre giorni", ha confessato l'uomo. "Tre giorni? Cioè questo demonio si era stabilito a casa sua?". Lui ribatte: "Io per tre giorni l'ho visto. Questo demonio appariva, mi guardava in modo sinistro e poi scompariva". Nei passaggi finali, l'anziano di Trevignano ammette di averne parlato con un medico, che gli disse di capire il motivo per cui stesse succedendo questo. "Queste cose possono accadere per suggestione?", gli domanda il conduttore. Lui risponde: "Certo. Infatti è quello che ho pensato. Però poi mi sono chiesto come faceva Gisella a saperlo?". Nei passaggi finali lascia intendere di averle dato 300 euro al mese per vari anni.

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