Marcell Jacobs è avvisato, il rivale sgancia la bomba: "Lo distruggerò"

Marcell Jacobs

Marcell Jacobs ancora al centro di attacchi da parte dei suoi rivali: le forti dichiarazioni che arrivano dagli Stati Uniti d'America daranno ulteriore carica al Campione Azzurro

Essere Campione olimpico in carica nei 100 metri, disciplina regina dell'atletica leggera, porta con sé aspettative ma non solo. Nell'appuntamento più importante della carriera di un atleta, ha dimostrato di essere il più forte di tutti; inevitabilmente, ciò comporta una gran voglia da parte dei rivali di imporsi e di battere il più forte al mondoMarcell Jacobs, dopo aver vinto l'oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 nei 100m convive con tali pressioni. In realtà, l'Azzurro ha dimostrato ampiamente di saperle gestire, trovando anzi motivazioni aggiuntive in vista delle gare. In questo senso, i continui attacchi che arrivano dai suoi avversari non fanno altro che aumentare la voglia di gareggiare, di affrontarli e di affermarsi superiore.

Già Fred Kerley aveva così parlato riguardo all'Azzurro, senza troppi giri di parole; a ciò vanno aggiunte le recenti dichiarazioni di un altro avversario, Marvin Bracy. Lo statunitense, vicecampione del mondo nei 100 metri, titolo ottenuto ad Oregon (USA) lo scorso anno, si sta preparando per la stagione outdoor.

Marvin Bracy in azione durante i Mondiali di atletica di Oregon nel 2022. Credit: account Twitter ufficiale Marvin Bracy

In un'intervista rilasciata a Citius Mag, ha parlato dei suoi acerrimi rivali, ovvero Marcell Jacobs e il connazionale Kerley. Le sue parole hanno spaziato dall'ambito competitivo fino a quello contrattuale, argomento al centro della discussione. Tali rivelazioni sono state particolarmente interessanti, dal momento che le trattative atleti-main sponsor non sono molto note ai più; inoltre, Bracy ha voluto aggiungere ulteriore pepe alla rivalità con l'Azzurro, attaccandolo duramente.

Marcell Jacobs attaccato da Marvin Bracy: "Lo distruggerò"

L'intervista con Bracy ha avuto come fulcro l'aspetto contrattuale di un atleta e la firma di un accordo con gli sponsor. Il velocista statunitense non ha preso parte ad alcuna gara outdoor, impegnato nel mentre a trattare con il brand Nike. Le sue parole spiegano l'accaduto: "Il mio contratto con loro era scaduto il 31 dicembre; per il rinnovo si fissano appuntamenti, è una cosa normale, e prima di me avrebbero incontrato sia Jacobs che Kerley. Nella gerarchia attuale dell'atletica, sono alle spalle del Campione Olimpico e del Campione del mondo, quindi è come se fossi al terzo posto. Jacobs ha firmato con Puma, Kerley con ASICS, dunque i soldi che Nike avrebbe dovuto dare a loro erano pronti per me. E volevo di più: i due hanno scelto altro, quindi per te (rivolgendosi alla Nike, ndr) sono il migliore al momento".

Ed ecco che passa all'attacco verso Jacobs: "Sarebbe fantastico che i contratti degli atleti divenissero pubblici: immagina che mi stia preparando per gareggiare a Roma per la Diamond League, con Jacobs che ha appena ricevuto 80.000$ e io 30.000$. E così avete fatto questa scelta? Va bene, io lo distruggerò in pista". Insomma, il discorso di Bracy unisce le motivazioni agonistiche a quelle economiche, con l'obiettivo di battere il Campione Olimpico in carica. L'Azzurro però sa come gestire tali situazioni e trarne il meglio.

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