Circumvesuviana, appare il cartello: "Occhio al portafogli", qualcuno a penna fa un'aggiunta tragicomica

Un treno della Circumvesuviana

In una stazione della Circumvesuviana è apparso un cartello (molto artigianale) che invita i passeggeri a tenere d'occhio il proprio portafogli. Qualcuno, in napoletano, ha fatto un'aggiunta a penna, a metà tra il tragico e il comico.

Chi abita in Campania sa che la Circumvesuviana è una rete di linee ferroviarie dall'enorme potenziale, per gran parte inespresso. I disservizi e le soppressioni sono la tristissima normalità e molti treni circolanti hanno almeno quarant'anni di età. Nonostante la Circumvesuviana sia uno dei mezzi più usati dalle migliaia di turisti che devono spostarsi da Napoli a località famose in tutto il mondo, come Pompei e Sorrento, l'Ente Autonomo Volturno non riesce a garantire un servizio di qualità, quantomeno non con costanza.

Quanto appena scritto non è lo sfogo di una persona frustrata o il tentativo di mettere in cattiva luce un'azienda di trasporto locale. A febbraio, Legambiente ha pubblicato 'Pendolaria', un dossier sullo stato di salute delle linee ferroviarie italiane. Per l'ottavo anno consecutivo la peggiore in assoluto è risultata proprio essere la Circumvesuviana. L'età media dei treni di questa linea supera i 25, a fronte del dato nazionale, che è di 15. Nel breve termine non sono attese novità significative: solo entro la fine del 2024, potrebbero (il condizionale è d'obbligo) iniziare a circolare tra i 30 e i 40 nuovi treni.

L'avviso in Circumvesuviana

Passando al lato più divertente della faccenda, c'è una pagina Instagram che fa ironia sui frequenti disservizi della Circumvesuviana. Si chiama 'Circumvesuviana State of Mind' e raccoglie segnalazioni di vario genere, con protagonista la linea ferroviaria gestita dall'Ente Autonono Volturno. Nella stazione napoletana di Porta Nolana, è comparso un cartello parecchio artigianale: un triangolo di pericolo con due occhi disegnati al suo interno. "Occhio al portafogli!", avvisa lo staff.

Un avviso comparso in una stazione della Circumvesuviana

Un utente della Circum, in napoletano, ha scritto: "E chi o ten", che è traducibile come: "E chi ce l'ha?". Un'aggiunta (a penna!) che rende il tutto tragicomico: una risposta sagace, che però lascia capire come la persona che l'abbia scritto - in teoria - sia talmente povera da non possedere neppure un portafogli. A Napoli e dintorni la capacità di adattamento in contesti di vita difficili è molto spiccata. I campani sanno andare avanti anche con trasporti pubblici tutt'altro che eccellenti (come la Circumvsuviana), ma non perdono la voglia di scherzare.

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