mercoledì, Marzo 22, 2023
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Ducati, c'è preoccupazione nonostante il trionfo di Francesco Bagnaia a Portimão: "Ecco quello che può succedere"

Ai microfoni ufficiali della MotoGP, il team manager della Ducati Corse, Davide Tardozzi, ha parlato di Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini

Francesco Bagnaia vincerà per la seconda volta consecutiva il Campionato mondiale di MotoGP? Questa è la domanda che molti fan delle due ruote, italiani e non, si pongono sin da quando il pilota piemontese, campione del mondo in carica, ha deciso di modificare il numero sulla moto dal 63 all'1. Una decisione che nessun campione del mondo adottava dal 2012, e che ha entusiasmato molti, ma preoccupato alcuni. Riuscirà a mantenere il successo ottenuto l'anno scorso, dimostrando di meritare il numero 1?

Basandosi sui risultati dei test pre-stagione di Portimão, in Portogallo, le possibilità ci sono, eccome. Il pilota, nato a Torino nel 1997 e tra gli Under 30 di Forbes Italia, ha realizzato il tempo più veloce delle due giornate, stabilendo anche un importante record: il suo è, infatti, il tempo più veloce mai realizzato sulla pista portoghese. Del successo, delle speranze e delle paure della Ducati, ha parlato il manager del team ufficiale, Davide Tardozzi, in una videointervista realizzata dalla MotoGP.

Ducati: speranze e paure per Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini

"I nostri ingegneri e i nostri piloti hanno realizzato davvero un ottimo lavoro" ha dichiarato Tardozzi, parlando del successo di Portimão "abbiamo risolto quasi del tutto il problema avuto a Sepang. O, almeno, penso sia risolto". Il team manager Ducati si è detto fiducioso per il primo Gran Premio dell'anno, che si terrà nel weekend dal 24 al 26 marzo, sempre in Portogallo. "I piloti sono davvero concentrati nell'obiettivo di essere veloci, e la motocicletta è molto vicina al 100% delle sue potenzialità" ha aggiunto.

Su Bagnaia, invece, ha detto: "Quando vinci un campionato, diventi sempre più forte nella tua mente. Ora, lui sa benissimo di essere veloce, conosce le sue capacità e il suo talento. È davvero in gran forma". L'obiettivo della scuderia resta lo stesso: "Noi corriamo per essere i numeri 1. Abbiamo l'adesivo numero 1 sulla motocicletta, ma sappiamo che abbiamo forti rivali, sia come scuderie che come piloti".

La lecita preoccupazione

Nonostante il successo del pilota nel corso delle prove portoghesi, c'è una preoccupazione per la Ducati. "Non dimentichiamo cosa ci è successo l'anno scorso: eravamo in una situazione assolutamente disastrosa nel corso delle prove invernali e abbiamo vinto il Campionato. Potrebbe succedere il contrario questa volta. Per questo, non dimentichiamo mai chi è Marc Marquez, non dimentichiamo mai chi è Fabio Quartararo. E questi due piloti hanno due forti scuderie dietro, e cioè Honda e Yamaha" ha detto Tardozzi.

Altro papabile avversario, come abbiamo anticipato qui, potrebbe essere l'altra scuderia italiana, Aprilia. "Aprilia ha fatto un grande lavoro l'anno scorso, e penso che, per ora, sia la nostra grande avversaria" ha detto. La preoccupazione è, indubbiamente, lecita, e deve stimolare il team a fare sempre meglio. Nonostante ciò, però, Tardozzi si è detto ottimista sul futuro della scuderia: "Fino alla metà della stagione non è possibile determinare chi potrebbero essere i due o tre papabili piloti che correranno per la vittoria del Campionato, ma penso fortemente che ci saranno due piloti Ducati tra loro".

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