striscia la notizia stefania petyx palermo

Striscia, Stefania Petyx fa luce sul mercato segreto di Palermo: quello che succede è impensabile

L'ultima inchiesta realizzata da Stefania Petyx, nota giornalista di Striscia la Notizia, a Palermo ha fatto luce su un caso molto particolare

Palermo è una delle città più belle del mondo. Il capoluogo siciliano ha tanto da offrire: dalle meravigliose spiagge fino al suo affascinante centro storico, in cui sono presenti opere architettoniche e artistiche risalenti ai periodi delle varie dominazioni che la città ha avuto. Nel centro del capoluogo si trovano, altresì, i tre mercati storici della città: Vucciria, il mercato del Capo e Ballarò. Quest'ultimo, in particolare, si trova nel quartiere Albergheria. Si tratta del mercato più grande e antico della città, dove si trovano prodotti di ogni genere, da quelli alimentari agli articoli di antiquariato.

Stefania Petyx, giornalista palermitana e nota inviata di Striscia la Notizia, ha rivelato ai telespettatori che, vicino al 'Ballarò', c'è un altro mercato segreto e completamente abusivo. "Ha bancarelle improvvisate, anche per terra. Ed è proprio qui che, tra servizi da tè e mobili, lampade e cimeli vari, si trova in vendita anche merce di dubbia provenienza o contraffatta" ha spiegato. Si tratta, però, a detta della giornalista, di un segreto di Pulcinella per diversi cittadini palermitani, che conoscono bene questo luogo.

Striscia la Notizia: il servizio di Stefania Petyx a Palermo

"Se, a Palermo, ti rubano qualcosa, sono gli stessi palermitani a mandarti proprio lì!" ha rivelato la giornalista. In un video mostrato dall'inviata, si può, effettivamente, assistere al momento in cui una cittadina chiede a dei passanti dove avrebbe potuto trovare la sua bicicletta, che avevano rubato per la seconda volta. "A Ballarò!" hanno detto molti di questi. "E per capire la provenienza, più o meno lecita della merce, noi per mesi abbiamo gironzolato all'interno del mercato, chiedendo informazioni. [...] E pare che le biciclette non siano l'unica merce in vendita di dubbia provenienza" ha spiegato la giornalista.

E, infatti, come mostrato in un altro video, un collaboratore della Petyx ha finto di essere interessato ad acquistare uno smartphone, che gli era stato offerto al prezzo di soli 30 euro. Quando, invece, il costo medio di quel modello ricondizionato, e quindi usato, era di circa 120 euro. "Il signore dice di averlo trovato nell'immondizia: sarà, ma noi rimaniamo un po' scettici. La cosa comica è che nessuno ammette di vendere merce rubata, ma tutti puntano il dito su tutti i venditori" ha detto l'inviata.

Molti prodotti sono venduti a prezzi stracciati, questo è indubbio, ma la gran parte di questi potrebbe essere rubata, e, acquistandoli, si alimenterebbe economicamente la criminalità. Inoltre, in quel luogo accadono cose di ogni genere: in un altro video, infatti, la giornalista ha mostrato come due donne, all'improvviso, avessero iniziato a picchiarsi.

La bancarella 'particolare'

La Petyx si è, poi, concentrata su un luogo preciso. "Quasi tutte le mattine, alle 8.15, viene allestita una bancarella in particolare, che si occupa esclusivamente di telefonia. Così, ci avviciniamo e inizia la trattativa" ha raccontato. Nel corso della trattativa, si vede come il commerciante venda smartphone e cuffie di ultima generazione a prezzo stracciato, molti dei quali a marchio Apple. L'inviata ha mostrato, altresì, che, digitando i numeri di serie di questi prodotti sul sito dell'azienda statunitense, si legga che "il prodotto è stato sostituito".

"Per capire, abbordiamo una persona che ha comprato gli AirPods alla stessa bancarella e, collegandoli al cellulare, scopriamo che il numero di serie riportato sulla scatola e sulle cuffie non coincide con il numero di serie che compare sul telefono. A questo punto ci rivolgiamo a un centro Apple" ha raccontato la giornalista. Il servizio si è concluso così: il resto lo scopriremo nella puntata di questa sera.

LEGGI ANCHE>>>Striscia la Notizia, i monopattini diventano un problema per una città italiana: Stefania Petyx spiega gli assurdi motivi